venerdì 29 ottobre 2010


PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 30 OTTOBRE A

TERZIGNO-BOSCOREALE-BOSCOTRECASE-TRECASE

E SOLIDARIETA’ AI COMITATI IN DIFESA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE


Il Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell’Acqua ribadisce ancora una volta sostegno massimo alle popolazioni di Terzigno, Trecase, Boscotrecase e Boscoreale che stanno subendo gli effetti negativi di scelte scellerate a tutto beneficio di chi anziché tutelare la salute e il territorio delle popolazioni , porta avanti incenerimento e profitto.

Si ricorre sempre più spesso alla violazione della libertà d’espressione e della democrazia, incentivando la militarizzazione dei territori.

SIAMO IN GUERRA?

Il Coordinamento Campano è al fianco dei loro corregionali

.Accompagnerà fino alla fine, concretamente, e in tutti i luoghi opportuni, le tante mamme e i tanti giovani, gli anziani, ma non solo loro, che si stanno impegnando personalmente, per la difesa di un loro DIRITTO.

Il Diritto alla salute, ai beni comuni, ad un’acqua non inquinata, ad un’aria respirabile e sana, a un territorio vivibile…

Invece di perseverare in scelte scellerate governo locale e nazionale pensino a coordinare e a promuovere una VERA E CORRETTA RACCOLTA DIFFERENZIATA!!!

A Ridurre, innanzitutto a monte, la produzione di materiali e di imballaggi inutili.

RIBADIAMO IL NOSTRO NO A DISCARICHE, E A INCENERITORI,

i cui effetti negativi e non risolutivi sono sotto gli occhi di tutti,

SI COMINCI DA SUBITO A PERCORRERE LA VERA STRATEGIA VERSO RIFIUTIZERO,

unica soluzione che farà dei nostri rifiuti una risorsa.

Esempi ce ne sono,anche in Campania, ma si vuole far credere che strade simili non siano praticabili , facendoci passare per i soliti teorici demagoghi, o addirittura incapaci.



Il Coordinamento Campano denuncia, come già fatto nelle sedi competenti, anche il rischio che le falde acquifere endogene del vesuviano hanno subito e tuttora ancor di più subiranno qualora si perseverasse nello sversare rifiuti di ogni tipo nel Parco Naturale del Vesuvio. Nel 2007 l'acqua di quattro comuni del vesuviano fu dichiarata non idonea all'uso umano in quanto i valori di fluoro e di nitrato avevano superato i limiti massimi. L'acqua del vesuviano è già soggetta a deroga per il fluoro, e i nitrati sono i rilevatori della qualità dell'acqua.

Ciò non ci deve trarre però in inganno, favorendo il mercato dell'acqua in bottiglia ( non certo migliore di qualità) perchè dopo i nostri esposti alla Procura, e le note alla Prefettura, ai Sindaci, alle Asl e al Coviri, oggi possiamo affermare che non lasceremo più che le Istituzioni preposte al controllo e le Amministrazioni competenti mettano a rischio la nostra salute.

Sabato 30 p.v. il Coordinamento campano per la gestione pubblica dell’acqua parteciperà al Corteo che partirà da Boscoreale, in Piazza Sant’Anna, alle ore 17,00, per congiungersi poi, come da programma, agli altri due cortei, fino al Presidio permanente.


Sostegno anche ai cittadini del Presidio di Chiaiano, agli attivisti di Taverna del Re, Serre, San Tammaro Lo Uttaro, Acerra, Sant’Arcangelo T., San Nicola, a Vigliena e a tutti coloro che si stanno impegnando per difendere qualcosa che è di tutti.

Insieme si può, insieme è meglio!

Campania, 29 Ottobre ‘10

Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell'Acqua

lunedì 25 ottobre 2010

Riunione Comitati Acqua Ato 2


LUNEDI' 25 OTTOBRE '10 ALLE ORE 18,00


RIUNIONE ACQUA DI TUTTI I COMITATI E ATTIVISTI DEL TERRITORIO ATO2 (136 COMUNINI DI NAPOLI E CASERTA)


PRESSO LA SEDE FEDERCONSUMATORI CAMPANIA

CORSO UMBERTO i°, 381 - NAPOLI


All'odg:

-Approvazione stesura definitiva, e chiusura del manifesto

-Organizzazioni prossime iniziative rientranti nel periodo di presidio a Napoli.

-Eventuale comunicazioni da formulare insieme.

- Aggiornamenti.

-Varie ed eventuali

martedì 19 ottobre 2010

COMUNICATO


Saltata l'assemblea dei sindaci di Ato2 Campania. Salta la privatizzazione. Per ora...


Grazie ai comitati per l'acqua pubblica della Campania ieri 18 ottobre è stato sventato il tentativo di approvazione della delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Ato2 che avrebbe accelerato i processi di privatizzazione dell’acqua nei comuni di ato2 .

I comitati sono intervenuti all'inizio dell'assemblea ricordando che con un 1.400.000 mila firme i cittadini italiani hanno espresso la volontà di pronunciarsi tramite referendum sulle leggi di gestione del sevizio idrico che oggi permettono la privatizzazione e chiedono quindi di fermare qualsiasi affidamento ad società per azioni, sia miste che a capitale pubblico, come vorrebbe il CDA dell'Ato2.

Hanno poi espresso la preoccupazione per l'acqua della città di Napoli, gestita dall'Arin (spa a totale capitale pubblico), in quanto il 31 dicembre 2010 anche l’ARIN SpA, secondo la legge Ronchi, dovrà cedere almeno il 40% della proprietà.

I delegati del Comune di Napoli hanno lasciato l'aula dicendo di non essere stati delegati dal sindaco di Napoli per l'approvazione della delibera di Ato2, senza però esprimersi sulla ripubblicizzazione del servizio idrico a Napoli. Questo dimostra che, nonostante sia possibile già da ora e lo abbiamo dimostrato, trasformare l’ARIN in azienda speciale senza scopo di lucro, manca la volontà politica di fare un passo che impedisca l’ingresso dei privati nella gestione del SII (servizio idrico integrato).

I comitati di Napoli insieme alle centinaia di comitati in Italia stanno lavorando sui territori affinché il Parlamento approvi una doverosa proroga delle scadenze della legge Ronchi ed della soppressione degli Ato.

Per questo nei prossimi mesi continueremo l'impegno affinché questo avvenga e ci stiamo preparando alla grande mobilitazione nazionale del 4 dicembre prossimo con manifestazioni regionali in tutta Italia per fermare i processi di privatizzazione ed andare al referendum a "bocce ferme". È una questione di democrazia.

Si scrive acqua si legge democrazia

Comitato Acqua Pubblica Napoli e Provincia.


per info: 3297745761 Consiglia
3333346371 Fabio

domenica 17 ottobre 2010

Hanno Paura del referendum, per questo stanno accelerando le privatizzazioni


L'ACQUA E' UN DIRITTO NON UNA MERCE!!!

Il cda dell’'Ato2 (ente d’ambito territoriale Napoli-Volturno) sta intensificando i lavori per procedere alla privatizzazione dell'acqua nelle provincie di Napoli e Caserta. Lunedì è stata convocata un'assemblea di Ato 2 Campania, che oltre ad approvare il bilancio dell'ente, necessario ad assicurare innanzitutto lo stipendio a chi dice di dover svolgere tali funzioni in nome dei cittadini, ...si provvederà, sempre in “nome dell’interesse generale”, ad attuare le delibere che provvederanno alla privatizzazione dell'’acqua (nel caso si dovesse raggiungere il numero legale), e quindi, all’'affidamento del servizio idrico ad s.p.a., per far pagare a tutti i cittadini bollette costosissime e i peggioramenti inevitabili del servizio.


Noi, movimenti in difesa dell’acqua, abbiamo dalla nostra 1.400.000 cittadini che firmando le richieste di referendum, si sono espressi affinchè l’acqua sia considerata un diritto, ed un bene collettivo privo di rilevanza economica ed in quanto tale non assoggettabile alle logiche del mercato. Abbiamo dalla nostra un incredibile appoggio ed impegno popolare, che sull'acqua si sta dispiegando su scala nazionale.


Ma queste persone non hanno nessuna considerazione della volontà di partecipazione e decisione del popolo. Invece di aspettare che sia il popolo a pronunciarsi sull’acqua tramite il referendum, accelerano i processi di privatizzazione. Altro che interessi della collettività, questi amministratori non fanno altro che salvaguardare gli interessi di pochi, gli interessi di potentati economici e finanziari, che in periodo di crisi economica, sanno che sull’'acqua possono assicurarsi dei sicuri guadagni… visto che senza acqua nessuno può sopravvivivere.


INVITIAMO QUINDI TUTTI COLORO CHE VOGLIONO CONTRIBUIRE A DIFENDERE L'’ACQUA E I BENI COMUNI, E TUTTE/I CITTADINE/I AD ASSISTERE ALL’'ASSEMBLEA DI ATO 2 CAMPANIA, NELLA QUALE SARA’ PROBABILMENTE PRIVATIZZATA L'’ACQUA.

LUNEDI' 18 OTTOBRE ALLE ORE 16,00
PRESSO L'HOTEL ORIENTE, VIA DIAZ, 144 - NAPOLI
( vicino alla sede della provincia e della posta centrale).

NON POTETE MANCARE!

Comitato Acqua Ato2
Comitato Campano per L'Acqua Pubblica


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domenica 10 ottobre 2010

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA


Per il movimento contro la privatizzazione dell’acqua è stato un anno di notevole mobilitazione. La campagna referendaria si è conclusa con più di 1.400.000 firme, un risultato mai raggiunto nella storia italiana da altre richieste di referendum. Un’adesione di massa espressione di una sentita richiesta di partecipazione e democrazia nelle scelte fondamentali relative ai beni comuni e ai servizi di interesse generale.

Ma i nostri governanti temono la democrazia e in tutta Italia stanno accelerando i processi di privatizzazione dei servizi pubblici. A ciò si aggiunge l’effetto della odiatissima legge Ronchi che prevede la totale privatizzazione, entro il 31 dicembre 2010, di tantissime aziende che ad oggi hanno come unico socio l’ente pubblico. Gli amministratori ed il governo invece di fermare tutto e aspettare l’esito del referendum, vanno avanti con le privatizzazioni fregandosene della volontà da parte dei cittadini di esprimersi sulla gestione dell’acqua e sull’abolizione delle leggi che ritengono l’acqua una merce al servizio degli interessi economici e speculativi, e non quindi un diritto di interesse collettivo, fondamentale alla vita e spettante a tutte/i.

Anche nella provincia di Napoli l'Ente d'Ambito, comprendente 136 comuni di Napoli e Caserta, e le province di Napoli e di Caserta (Ato2), spinge verso la privatizzazione accelerando e incrementando ancora di più l'ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico.
L’Ato 2 (con una delibera del consiglio di amministrazione (n.5 del 18/06/10) vuole procedere all’affidamento ai privati dell’acqua di tutti i comuni tranne che per quello di Napoli che rimarrebbe in mano all’Arin s.p.a.(delibera bloccata attualmente in seguito al ricorso al Tar sottoscritto da singoli e da associazioni aderenti al Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell'acqua).

La situazione nel contesto Ato 2 è aggravata ulteriormente dalle scadenze imposte dalla legge Ronchi. Per quanto riguarda Napoli, la situazione è infatti fortemente a rischio di privatizzazione. Al 31/12/10 l’Arin s.p.a.(rientrando nella fattispecie prevista dall’art.15 del DL 135/2009) dovrà essere definitivamente dismessa a favore degli interessi privatistici.

Di fronte a tali rischi di privatizzazione, e all’arroganza degli amministratori locali che si dimostrano sempre più al solo servizio degli interessi economici e finanziari, è quindi assolutamente necessario irrompere con una forte mobilitazione dal basso per bloccare i processi di privatizzazione ed impedire che multinazionali, affaristi ed anche interessi camorristici mettano le mani sull’acqua, sovrastando la sovranità popolare. In Italia (e anche in Campania ove il gestore dei 75 comuni e relative province di Napoli e Salerno è la Gori SpA e vede al suo interno due multinazionali e varie società private), laddove inoltre si è già privatizzato non si è fatto altro che assistere ad un aumento anche fino al 350% del costo sulle bollette, di un notevole peggioramento del servizio idrico, nonché del peggioramento delle condizioni e dei diritti dei lavoratori nel passaggio ad aziende private.

Per tali ragioni riteniamo necessario ed urgente una discussione di confronto per mettere in campo iniziative ed un percorso di mobilitazione. Una discussione tra tutti coloro (comitati, mondo dell’associazionismo, collettivi, partiti, sindacati, lavoratori, referenti territoriali dei comuni Ato2, singole/i cittadin/ei etc..) che hanno contribuito a raccogliere il 1.400.000 firme, e, tutti coloro che sono consapevoli che nella difesa della gestione pubblica dell'acqua, della sua tutela e buon uso, la partita è molto ampia. Infatti è in gioco in modo paradigmatico la democrazia, di fronte ad un sistema di sviluppo (in crisi) che in nome di privatizzazioni e in nome del profitto sta producendo solo danni economici, sociali ed ambientali.

Dopo l’Assemblea dei movimenti per l’acqua pubblica, tenutasi a Firenze lo scorso 18 e 19 Settembre, già alcune tappe sono state fissate per l’avvicinamento alla consultazione referendaria.
Il 4 Dicembre, anche in concomitanza con il cop 16 di Cancun, la Conferenza mondiale sui cambaimenti climatici (che si terrà dal 29 novembre al 10 dicembre prossimi), è stata fissata una manifestazione nazionale, suddivisa per le singole regioni, in difesa dell’acqua, ed anche per la giustizia climatica e sociale e per la difesa dei beni comuni. Un appuntamento di notevole importanza, in grado di rafforzare le vertenze territoriali con una mobilitazione nazionale, che avrà come prima rivendicazione impedire l’entrata in vigore del decreto Ronchi, antidemocratico di fronte al 1.400.000 firme, attraverso la richiesta di moratoria dei processi di privatizzazione.

Invitiamo quindi tutti i soggetti interessati alla:


RIUNIONE COMITATI ACQUA ATO2

MERCOLEDI' 13/10 ORE 18.00 PRESSO SEDE FEDERCONSUMATORI CORSO UMBERTO 381 - NAPOLI


venerdì 8 ottobre 2010

Comunicato coordinamento comitati acqua in solidarietà alla manifestazione dei migranti



DIAMO SOGGIORNO AI DIRITTI

Sostegno alla mobilitazione per i diritti delle e dei migranti

“L’attacco ai diritti e alla dignità dei migranti, che ha conosciuto la sua pagina più oscura nelle giornate di Rosarno, continua. Il progetto di aprire altri CIE, gli sgomberi e le deportazioni senza alternative dei Rom e Sinti sono solo alcuni esempi della cronaca di questi giorni di un ulteriore imbarbarimento causato da scelte politiche che considerano i migranti solo come manodopera a buon mercato. L’attacco ai diritti dei migranti è un aspetto dell’attacco ai diritti di tutti.

La crisi è in questo senso il terreno sul quale insieme, migranti e non, possiamo costruire un nuovo orizzonte di lotta, contro la precarietà, per i diritti dei migranti e di tutti.

Per farlo, abbiamo bisogno di guardare alla specificità della condizione dei migranti, alla brutale violenza che caratterizza il governo dei loro corpi e delle loro vite, per costruire una nuova presa di parola collettiva, politica, culturale e sociale, che partendo dall’universalità del diritto rivendica il diritto di voto amministrativo, la cittadinanza basata sullo ius soli per i cittadini migranti, il permesso di soggiorno per uscire dalla clandestinità forzata.”

Lottare per i diritti di chi non ha voce è semplicemente compiere il proprio dovere di cittadini del mondo, come lottare perché un bene universale quale l’acqua non venga mercificato ma sia a disposizione di tutti, in particolar modo di chi è costretto a fuggire dalle proprie terre proprio per la sua scarsità.

Il Coordinamento regionale per la gestione pubblica dell'acqua appoggia e sostiene la mobilitazione per i diritti delle e dei migranti che si terrà il

9 Ottobre - h. 9.30

Piazzale Stazione di Caserta

Corteo contro il razzismo, lo sfruttamento e le camorre a Castel Volturno per il permesso di soggiorno e i diritti di cittadinanza

Coordinamento regionale per la gestione pubblica dell'acqua

mercoledì 29 settembre 2010

Comunicato Comitato campano 28.09.10



Il coordinamento campano ha presenziato all’assemblea dei sindaci di Ato2, ed esprime tutto il proprio sconcerto di fronte all’incapacità di amministratori che non riescono a riunirsi per mancanza del numero legale (29 enti presenti su 136 il 28/09/2010), e che in 4 anni invece di dar corso alla ripubblicizzazione dell’acqua, non hanno fatto altre delibere che quelle necessarie al proprio auto perpetuarsi.

Il sindaco di Napoli, dichiaratosi favorevole all’acqua pubblica, non è riuscita ad inviare i suoi delegati all’assemblea di ato2 (presenti 8 su 15), nè è riuscita a riunire il consiglio comunale monotematico necessario alla modifica dello statuto comunale come da delibera di indirizzo del 30/07/09

Ribadiamo quindi:

- che la non ripubblicizzazione dell’acqua è dovuta all’incapacità e all’immobilismo degli amministratori locali.

- che 1.400.000 cittadini/e italiani hanno già espresso con la richiesta del referendum la loro volontà di acqua pubblica

Nei tre mesi che mancano al 31/12/2010 per arrivare all’acqua pubblica è necessario:

- che si dia prosecuzione alla legge regionale che dichiara l’acqua bene privo di rilevanza economica.

- che venga convocato il consiglio comunale del comune di Napoli nel quale si deliberi la trasformazione dell’arin s.p.a. in azienda speciale, unica garanzia contro la privatizzazione

Napoli, 28/09/10

Coordinamento Campano per la Gestione Pubblica dell’Acqua

sabato 25 settembre 2010

riunione regionale acqua
LUNEDI' 27 SETTEMBRE '10 alle ore 18,00
presso la sede della Federconsumatori Campania Corso Umberto I - n. 381 - Napoli

ASSEMBLEA REGIONALE COORDINAMENTO CAMPANO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA.

Odg: Aggionamenti sull'Assemblea Nazionale tenutasi a Firenze, organizzazione iniziative in Campania, aggiornamenti vari, ricorso al tar campano, varie ed eventuali, Manifestazione 16 Ottobre.
APPELLO ASSEMBLEA MOVIMENTI ACQUA






Firenze, 18-19 Settembre 2010


Noi donne e uomini dei movimenti sociali territoriali, della cittadinanza attiva, del mondo dell’associazionismo laico e religioso, delle forze sociali, sindacali e politiche, del mondo della scuola, della ricerca e dell’Università, del mondo della cultura e dell’arte, del mondo agricolo, delle comunità laiche e religiose


che in questi anni e in tutti i territori


  • abbiamo contrastato la privatizzazione del servizio idrico, perché sottrae alle collettività un diritto essenziale alla vita;


  • abbiamo promosso e partecipato, nel Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua o in altri percorsi, a iniziative ed azioni, socializzando i saperi e le esperienze, rafforzandoci reciprocamente, allargando la sensibilizzazione e il consenso;


  • abbiamo promosso con oltre 400.000 firme una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua e la sua gestione partecipativa;


  • abbiamo promosso mobilitazioni territoriali, manifestazioni nazionali e appuntamenti internazionali per riappropriarci di ciò che a tutti appartiene, per garantire a tutte e tutti un diritto universale, per preservare un bene comune per le future generazioni, per tutelare una risorsa naturale fondamentale;


  • abbiamo promosso una campagna referendaria che si è conclusa con lo straordinario risultato di oltre un milione e quattrocentomila firme raccolte;


consapevoli del fatto che


  • il voto referendario apre una stagione decisiva per l’affermazione dell’acqua bene comune e della sua gestione pubblica e partecipativa;


  • la battaglia dell’acqua è assieme una battaglia contro il pensiero unico del mercato e per una nuova idea di democrazia;


  • la privatizzazione e la mercificazione dell’acqua e del servizio idrico è incompatibile con conservazione della risorsa acqua, degli ecosistemi e più in generale dell’ambiente;


  • una vittoria ai referendum della prossima primavera potrà aprire nuove speranze per un diverso modello economico e sociale, basato sui diritti, sui beni comuni e sulla partecipazione diretta delle persone;


facciamo appello

a tutte le donne e gli uomini di questo paese


perché, in questi mesi che ci porteranno al referendum si apra una grande stagione di sensibilizzazione sociale sul tema dell’acqua, e si produca, ciascuno nella sua realtà e con le sue attitudini e potenzialità, uno straordinario sforzo di comunicazione sull’importanza della vertenza in corso e sulla necessità del coinvolgimento di tutto il popolo italiano, con l’obiettivo di arrivare all’affermazione dei tre referendum abrogativi.


Tutte e tutti assieme possiamo affermare l’acqua come bene comune, sottrarla alle logiche del mercato, restituirla alla gestione partecipativa delle comunità locali.


Tutte e tutti assieme siamo coinvolti nel problema e possiamo divenire parte della soluzione.


Il tempo è ora. Perché si scrive acqua e si legge democrazia.


Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Comitato Promotore dei referendum per l'Acqua Pubblica

giovedì 23 settembre 2010


ASSALTO AL CIELO
beni comuni | democrazia partecipata | diritti | comunicazione


Festa sociale per una televisione comunitaria e no-profit in Campania
PROGRAMMA:

(Palco coperto del meteo non ci importa...)

- VENERDI 24 SETTEMBRE

ore 20.00:
proiezione
"Sangue Verde" (57' - colore - 2010)
presentato dal Forum antirazzista e da alcuni migranti intervistati nel film


dalle ore 22.00:

Kalifoo Ground Music System (reggae migrante da Castelvolturno)
Fankam + Smooth Kid (da Torino - arriva il black rap italiano)

99 POSSE in concerto + special guests

a seguire Dj Set con O'Zulù - JRM - Valerio Jovine - Casapanza - Speaker Cenzou birthday party con Dj Uncino, Magica Riddim, Bellavista Sound, Ass e Mazz...

(sottoscrizione 6 euri)



- SABATO 25 SETTEMBRE

ore 18.00 Videomakers in movimento: incontro/confronto fra esperienze sul campo per progetti comuni (TraumaStudio di Roma, InsuTv Napoli, TeleImmagini Bologna, La Plataforma Madrid)

ore 20.00:
Proiezioni:
"Russulella" di Margherita Pescetti (sarà presente la regista)
"LadyFilmine" di Giulia Vallicelli (presenta la Rete LadyFest)


dalle ore 22.00

Low-Fi
Scarlatti Garage
Funky Pushertz

24 GRANA in concerto
La K-Bine (rap militante - Parigi)

a seguire:
La Plataforma (electro Hip Hop Piquetero - Madrid),
Dj Maru
con il VJ-set dei Trauma Studio e Sabota

(sottoscrizione 5 euri)



- DOMENICA 26 SETTEMBRE

Ore 18.00:
Assemblea cittadina del progetto Assalto al Cielo

Ore 20.00:
Proiezione: "Democrazia Sconfinata" (52' - 2010)
con la presenza del regista Danilo Liciardello e di un gruppo di operai della Fiat di Pomigliano

dalle 22.00:
MESCLA in concerto
Lautari din Rosori (dalla Romania)
le Ficufresche
Marzouk Mejri (dalla Tunisia)
Lidryca

serata musica balcanica e musica "ammiscata" per il compleanno della Mescla

(sottoscrizione 5 euri)


bar, cucina no-ogm, info-point "assalto al cielo", mediacenter, proiezioni, Ragnatel - fiera delle soluzioni immaginarie, incontri: tutto il programma su http://www.assaltoalcielo.net/

EX-CINODROMO
viale Kennedy - Fuorigrotta (Napoli) - adiacente Edenlandia

Cumana Edenlandia - Metro Campi Flegrei - Bus Anm C2 C3 152, Ctp - dall'autostrada uscita Napoli casello n.10 (Fuorigrotta) e n.11 (Agnano)

Presenti anche banchetti dei comitati acqua

mercoledì 15 settembre 2010


PRESIDIO PER L'ACQUA PUBBLICA

Con invito alla diffusione e alla partecipazione. Il Popolo dell'Acqua, con stricioni e cartelloni, si confronterà su quanto accade riguardo alla gestione del servizio idrico integrato, e alla sua ripubblicizzazione,


in piazza Municipio, Napoli
alle 12,00
il 16 Settembre 2010.

Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell'Acqua



CHE L’ACQUA RITORNI AL POPOLO!

Dalla città di Napoli verrà lanciato un messaggio importante a tutto il Paese: ripubblicizzare l'Acqua si può, è nelle facoltà e nel diritto che la Costituzione Italiana conferisce agli Enti Locali, al di là della Legge Ronchi. Tutto questo potrebbe addirittura accadere in anticipo rispetto al risultato referendario, costituendo un'autentica vittoria dei Comitati per l'Acqua pubblica ed un riferimento importante per tutto il prosieguo della campagna. Questa vittoria dipenderà molto dal sostegno che tutti noi riusciremo a dare al ricorso presentato al TAR dai Comitati napoletani per l'Acqua pubblica e redatto dagli Avv. Maurizio Montalto e Consiglia Gianniello. Pertanto siamo tutti invitati al presidio in piazza Municipio - Napoli, che si terrà

GIOVEDì 16 SETTEMBRE
ORE 12,00

Durante il presidio, Maurizio Montalto e Consiglia Gianniello saranno ricevuti dal Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Il presidio sarà inoltre occasione di dialogo di confronto e informazione per tutti i cittadini che interverranno.


Il futuro sarà quello che sapremo costruirci:
rimanere indifferenti, è fare politica dannosa alla società;
abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce,
riaccendiamo la speranza!


Si chiede di inoltrare il comunicato stampa a tutti gli organi di informazione.


Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell'Acqua,
membro del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

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REFERENDUM ACQUA

LA VITA VINCE!


La cittadinanza attiva italiana ha ottenuto una straordinaria vittoria raccogliendo un milione e quattrocentomila firme per chiedere un referendum contro la privatizzazione dell'acqua(Legge Ronchi ,19 novembre 2009).

Questo grazie a una straordinaria convergenza di forze sociali che vanno da associazioni laiche come Arci o Mani Tese, o cattoliche come Agesci o Acli, da sindacati , da movimenti come NO TAV o NO Dal Molin, da reti come Lilliput o Assobotteghe.... In nessun referendum si era mai visto un tale schieramento di forze sociali così trasversali , che hanno trovato poi la capacità di organizzarsi a livello locale, provinciale, regionale. E' stata l'acqua, fonte della vita, che ha riunito in unità la cittadinanza attiva. E' fondamentale notare che tutto questo è avvenuto senza l'appoggio dei partiti, senza soldi e senza la grande stampa. I partiti al governo ci hanno attaccato pesantemente (le dure dichiarazioni di Ronchi e Tremonti), mentre i partiti dell'opposizione presenti in Parlamento(PD e IDV)ci hanno remato contro.

Il Comitato Referendario ha sfidato il popolo italiano con delle scelte ben precise. In piena vittoria del mercato e della finanza, i 3 quesiti referendari chiedevano che , primo, l'acqua venisse dichiarata un bene di non rilevanza economica, secondo, l'acqua venisse tolta dal mercato e, terzo, che non si facesse profitto sull'acqua. E' il massimo che si può chiedere a un popolo in pieno neo-liberismo.

Intorno ai banchetti della raccolta firme, si è svolta “la battaglia antropologica fra la persona, dotata di diritti e doveri e l'homo economicus, furbo, speculatore irresponsabile e pronto a tutto, pur di arricchirsi”- così ha scritto il costituzionalista Ugo Mattei.

Ha vinto la persona, ha vinto il diritto umano. Ed è la prima grande vittoria per un bene comune(insieme all'aria) più prezioso che abbiamo.

A Roma abbiamo festeggiato questa vittoria a Piazza Navona il 19 luglio, portando poi gli scatoloni contenenti le firme alla Corte di Cassazione. Che festa!

Ma ora si apre la campagna referendaria vera e propria!

Per questo, il 4 settembre, i referenti regionali del Forum italiano dei movimenti per l'acqua pubblica, si sono ritrovati a Roma per valutare come procedere e sopratutto per preparare l'incontro nazionale di tutto il movimento in difesa dell'acqua pubblica, che si terrà a Firenze (18-19 settembre).

La Corte Costituzionale entro il 15 ottobre dovrà esprimersi sulla validità delle firme raccolte e poi darci i quesiti referendari, ed infine dovrà fissare la data del referendum dal 15 aprile al 15 giugno 2011.

E' un appuntamento fondamentale questo,per cui dobbiamo organizzarci così bene da portare almeno 25 milioni di italiani a votare (è il quorum necessario per la validità del referendum).

Mi appello a tutti perchè ogni cittadino italiano e ogni cristiano si impegni per salvare “sorella acqua”. In questo cammino referendario, abbiamo avuto l'impegno serio di tante associazioni cristiane, di parrocchie e anche di diocesi (la diocesi di Termoli per esempio), ma ci è mancata la voce dei Vescovi, sopratutto della CEI. Dopo le parole così chiare del Papa sull'acqua nella sua enciclica sociale, mi aspetto che i vescovi facciano altrettanto ,perchè questo è un problema etico, morale, vitale per il nostro paese e per l'umanità.Se perdiamo il referendum sull'acqua, abbiamo perso tutto.

Per questo chiediamo a tutti di impegnarsi a tutti i livelli.

A livello personale chiediamo uno sforzo per informarsi e informare sull'acqua tramite internet (www.acquabenecomune.org), tramite cd o dvd (come Per amore dell'acqua), libri, opuscoli per potere poi coscientizzare la gente con incontri pubblici, dibattiti, conferenze e serate sul tema. Solo così potremo portare 25 milioni di italiani a votare. La grande stampa e i media non ci aiuteranno!

A livello comunale, chiediamo a tutti di fare pressione sui propri consigli comunali perchè votino a maggioranza che l'acqua è un bene di non -rilevanza economica, modificando poi lo statuto comunale per inserirvi quella decisione. Questo potrebbe diventare un altro referendum popolare. Perché, per esempio, per la Giornata dell'acqua (22 marzo 2011), non potremo invitare quei Comuni che hanno così votato ad esporre un simbolo e a contarsi?Potrebbe essere questo il referendum dei Comuni.

Ma c'è di più! Dobbiamo far passare la notizia che la legge Ronchi non proibisce il totalmente pubblico. E quello che la legge non proibisce , facciamolo! Dobbiamo gridare dai tetti che i Comuni, le province, le regioni e le comunità di valle che vogliono gestire la loro acqua come Azienda Speciale o Ente di Diritto Pubblico, lo possono fare. E' questo il contributo della cittadinanza attiva di Napoli alla lotta contro la privatizzazione dell'acqua.E' stato l'avvocato M. Montalto, sostenuto dall'Ordine degli avvocati dell'Ambiente di Napoli, e il costituzionalista A.Lucarelli della Federico II di Napoli, a dimostrare che questo si può fare. E' questa la sfida in atto in Puglia per trasformare l'Acquedotto Pugliese da Spa a Ente di diritto pubblico. E' la sfida in atto nel Comune di Napoli di far passare l'Arin da Spa a Azienda Speciale. Speriamo che questo avvenga presto e Napoli diventi la “capitale dell'acqua pubblica”, anticipando il risultato del referendum.

Ci conforta in questo la decisione dell'assemblea Generale dell'ONU, che ha approvato lo scorso luglio la risoluzione che “dichiara il diritto all'acqua potabile e sicura e ai servizi igienici ,un diritto umano essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani” .

Questa risoluzione è un fatto storico importante- ha detto R.Petrella - , un significativo passo in avanti sul cammino dell'accesso all'acqua potabile per tutti.” Questo nostro impegno per l'acqua pubblica, ha infatti una portata mondiale, sopratutto per i più poveri.

Sull'acqua ci giochiamo tutto sia per noi, sia per i poveri. Se perdiamo l'acqua, abbiamo perso tutto.

Dobbiamo vincere! Se ce l'ha fatta l'Uruguay, la Bolivia, l'Ecuador, Parigi, ce la possiamo fare anche noi.

Diamoci da fare : si tratta di vita o di morte per noi, per i poveri, per il pianeta.



Alex Zanotelli


sabato 11 settembre 2010

SI COMUNICA CHE, PER INDISPONIBILITA' DELLA SEDE FEDERCONSUMATORI, LA RIUNIONE REGIONALE ACQUA CAMPANIA SI TERRA' PRESSO LA SEDE:


CGIL FILCAMS

in
Piazza Giuseppe Garibaldi 101, 80142 Napoli (NA)



LUNEDI' 13 SETTEMBRE '10

ORE 18,00

ASSEMBLEA REGIONALE DEL COMITATO CAMPANO PRO REFERENDUM ACQUA


OdG:


organizzazione iniziative riguardanti l'8 e il 9 ottobre prossimi,

approfondimenti vari alla luce del ricorso depositato al Tar Campania,

aggiornamenti riguardanti l'incontro del Coordinamento Nazionale tenutosi a Roma il 4 settembre (in allegato un doc prodotto da Enzo che ci ha rappresentati a Roma insieme a Vittorio).

E' importante la presenza di tutte le realtà aderenti al Comitato Campano Acqua, e di tutti coloro che credono e operano per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Avvisate quante più persone e gruppi possibile, vista l'importanza degli argomenti all'ordine del giorno che si andranno ad affrontare in riunione.


COMITATO CAMPANO PRO REFERENDUM ACQUA