mercoledì 21 luglio 2010

Breve Resoconto Conferenza stampa del 20 Luglio

Conferenza stampa

Martedì 20 luglio 2010 ore 12,00
presso la sede di Mani Tese in Piazza Cavour Napoli


Il Comune di Napoli decide la privatizzazione-I Movimenti non ci stanno e ricorrono al TAR

“Il grande bluff dell’acqua gratis” e l’aumento delle tariffe al microscopio.

I numeri e i documenti delle scelte “segrete”.

il Movimento rilancia: ora vogliamo “Napoli Capitale dell’Acqua Pubblica”

Alla conferenza erano presenti: padre Alex Zanotelli missionario comboniano; Raphael Pepe, comitato acqua napoli; l' avvocato Maurizio Montaldo , e Ciro Pesacane, presidente nazionale del forum ambientalista.


Hanno inoltre partecipato Raffaele Del Giudice, direttore Legambiente Campania e Nicola Vetrano presidente acu campania .


Il 20 luglio si é svolta la conferenza stampa per anticipare le prossime tappe della campagna referendaria per l’acqua pubblica.
Sono stati svelati e consegnati alla stampa tutti i documenti con i quali il comune di napoli e la provincia hanno deciso di affidare l’acqua a una spa e farci spendere di più. L'avvocato maurizio montaldo ha messo alla luce del sole il grande bluff dell'acqua gratis che cela un rincaro delle bollette.

La proposta dei movimenti: “intendiamo candidare napoli a capitale dell’acqua pubblica.”

“La delibera di privatizzazione – dice Alex Zanotelli – deve essere revocata. Dopo, chiediamo che il comune istituisca la cabina di regia per la costituzione dell'ente di diritto pubblico che deve gestire la nostra acqua”.

“Le somme che provengono dai rincari – dice l'avvocato Montaldo – siano utilizzate per la ristrutturazione delle reti, per la creazione del sistema duale (acqua potabile) e per un modello sistema di depurazione.”

“I cittadini che si sono espressi a favore dell'acqua pubblica – aggiunge Raphael Pepe - sono
1 400 000 e firmando per i referendum si aspettano degli atti concreti da chi ha potere decisionale; a Napoli, in particolare da chi si é espresso pubblicamente a favore dell'acqua pubblica.”

In occasione di questa conferenza stampa, Ciro Pesacane che era delegato del sindaco in Ato 2 ha comunicato che stamani ha presentato al sindaco le sue dimissioni dall'assemblea dell'ato2.

Guarda le foto: clicca qui
Scarica il ricorso al Tar: clicca qui

martedì 20 luglio 2010

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Conferenza stampa


Martedì 20 luglio 2010 ore 12,00

presso la sede di Mani Tese in Piazza Cavour Napoli



Il Comune di Napoli decide la privatizzazione

I Movimenti non ci stanno e ricorrono al TAR


Il grande bluff dell’acqua gratis”

e l’aumento delle tariffe al microscopio.


I numeri e i documenti delle scelte “segrete”.


il Movimento rilancia:

ora vogliamo “Napoli Capitale dell’Acqua Pubblica”



Il 20 luglio si svolgerà la conferenza stampa per anticipare le prossime tappe della campagna referendaria per l’acqua pubblica.

Saranno svelati tutti i documenti con i quali il Comune di Napoli e la Provincia hanno deciso di affidare l’acqua a una SPA e farci spendere di più. La proposta dei movimenti: “intendiamo candidare Napoli a capitale dell’acqua pubblica.” e ancora …


numeri e nomi su “il grande bluff dell’acqua gratis”.


Alla conferenza saranno presenti: padre Alex Zanotelli missionario comboniano; Giulia Gagliotta e Rafaèl referenti del Movimento per la campagna “Napoli capitale dell’acqua pubblica”;

Maurizio Montalto sul ricorso al TAR






hanno inoltre annunciato la propria partecipazione:


Raffaele Del Giudice Direttore Legambiente Campania

Ciro Pescane Presidente Nazionale del Forum Ambientalista

Giuseppe Ursini Vicepresidente Nazionale Codacons

Nicola Vetrano Presidente Acu Campania


L’avvocato Consiglia Gianniello sarà in sede e raccoglierà il mandato delle associazioni ambienteliste, dei consumatori, per la tutela dei diritti umani e dei cittadini napoletani che vogliano aderire al ricorso al TAR contro la privatizzazione.





domenica 18 luglio 2010

CONFERENZA STAMPA Mart 20 Luglio alle ore 12,00



Il comitato campano per l'acqua pubblica, impegnatosi attivamente nella straordinaria campagna referendaria che ha visto l'apporto di 1 milione e 400 mila cittadine/i firmatare/i, rende noto che a chiusura campagna referendaria, e, in occasione degli ultimi avvenimenti in ato2 Napoli/Volturno, che Martedì 20 alle ore 12 terrà una conferenza stampa.

Per l'occasione verrà presentato il ricorso al Tar che il comitato ha ritenuto necessario effettuare, per impugnare la delibera (n.5 del 18/06/10) che prevede un'accellerazione della privatizzazione dell'acqua in Ato2.

Inoltre sarà lanciato alla cittadinanza l'appuntamento del presidio in difesa dell'acqua pubblica per Il 26 Luglio in concomitanza con l'assemblea dei sindaci Ato2, prevista alle ore 16.00 presso l'hotel Oriente in Via Diaz 44, Napoli.


Si invita pertanto alla

CONFERENZA STAMPA

Mart 20 Luglio alle ore 12,00

presso sede di Manitese, piazza Cavour

Napoli

interverranno: Padre Alex Zanotelli, l'avv. Maurizio Montalto, Giulia Gagliotta (Comitato Campano Acqua), Raphael Pepe (Comitato Acqua Napoli)


UFFICIO STAMPA COMITATO CAMPANO PRO REFERENDUM ACQUA


Il Comune vuole privatizzare l' acqua
Repubblica — 17 luglio 2010 pagina 1 sezione: NAPOLI

Ormai s o n o p i ù d i 1.200.000 mila le firme raccolte in tutta Italia per indire il referendum contro la privatizzazione dei rubinetti del nostro paese. E il Comune di Napoli pensa invece in "segreto" di privatizzare l' acqua.
Di fatto, il Comune di Napoli ha approvato una delibera di giunta (la numero 830 del 18 maggio 2010) con la quale sostiene di garantire che l' acqua sia pubblica e che per i bisognosi sarà gratis. La deliberaè adottata dal Comune che accetta le nuove tariffe chieste dall' Arin, poiché sostiene che l' Ato, organo deputato allo scopo, sarebbe inerte.

"Acqua gratis per 120.000 cittadini" è il titolo usato sulla rivista del Comune di Napoli e nei comunicati ufficiali per spiegare la delibera adottata. È un errore tecnico. L' acqua non è gratis, bensì i costi sono caricati attraverso gli aumenti tariffari sulla parte della collettività che paga, altri 900.000 cittadini. Inoltre i 120.000 cittadini bisognosi, cioè le 37.000 famiglie, continuano a pagare, ma risparmieranno il 19%.
L' acqua non è gratis ma scontata. L' acqua sarebbe gratis se l' Arin avesse rinunciato almeno al suo margine di profitto e le famiglie "fortunate" non la pagassero l' intera somma dovuta.

Per recuperare grandi somme di denaro sarebbe sufficiente trasformare l' Arin in azienda speciale. attività svolta sarebbe senza scopo di lucro e non soggetta a Iva. A parità di bollette si otterrebbe un risparmio di milioni di euro utili a stabilizzare e/o incrementare i lavoratori e rifare le reti idriche.

Ancora più grave è il fatto che il sindaco Iervolino firmi il referendum per l' acqua pubblica e dichiari di andare verso la trasformazione dell' Arin spa in ente di diritto pubblico, cioè un' azienda speciale, mentre al contrario il Comune decide di rafforzare la struttura della Spa e ne costituisce il consiglio di amministrazione.

L' Ato 2 con una delibera del CdA forza le norme e affida il servizio idrico integrato all' Arin spa. Tra breve per legge (decreto Ronchi 2009) bisognerà attuare l' obbligo di dismettere fino al 70% delle quote azionarie a privati. Il Comune sta per dismettere l' azienda dei napoletani.
Probabilmente gli interessati sono una cordata d' industriali. Tutto questo in barba alla legge regionale del 2010 con la quale la Campania decide che l' acqua deve essere gestita senza scopo di lucro; l' Ato con il nuovo affidamento ha deciso di non tenerne conto. L' accordo è bipartisan e il luogo dell' intesa è il consiglio di amministrazione dell' Ato 2 Campania.

Presenti il delegato del sindaco di Napoli Viscardi e il presidente della Provincia Cesaro il 18 giugno 2010 s' è deciso con delibera numero 5: due società dovranno gestire i due sub-ambiti. La prima è l' Arin spa, la seconda ancora non è stata costituita. Noi riteniamo che questa delibera sia illegittima. L' Ato non può affidare direttamente e senza gara l' acqua a una Spa, salvo che non dimostri che accorrano condizioni emergenziali. Non lo può fare il CdA poiché non è neanche l' organo competente a decidere; non può farlo l' assemblea dei sindaci poiché le condizioni emergenziali non sono dimostrate. La valutazione in ogni caso è preventiva, ma manca. Probabilmente siamo in presenza di una strategia per sostenere l' esistenza d' una emergenza socio-economica che serve a dimostrare la possibilità di affidare senza gara il servizio idrico ad una Spa. Lo strumento è l' acqua gratis.

L' Antitrust è chiamato a valutare se è legittimo affidare senza gara il servizio idrico integrato ad una spa e solo la presenza di una condizione di emergenza socio-economicoambientale può giustificare la scelta; beneficiando i più bisognosi si dimostra l' esistenza di una necessità.

Con la scelta perpetrata si blocca il processo che doveva portare a salvaguardare l' Arin, i suoi lavoratori, il diritto all' acqua. La soluzione adottata indurrà a dismettere fino al 70 per cento delle quote azionarie. Per questo i comitati insieme a Legambiente, Forum ambientalista e associazioni dei consumatori, hanno impugnato la delibera al Tar Campania. L' alternativa per noi dei movimenti per la pubblicizzazione dell' acqua è semplice e chiara ed è nelle mani del consiglio comunale di Napoli: bisogna solo trasformare l' Arin da Spa in azienda speciale. Augurandoci che tutto questo avvenga in fretta.
MAURIZIO MONTALTO - ALEX ZANOTELLI

venerdì 16 luglio 2010

Dal sito: attacnapoli.noblogs.org

Rifondazione Comunista e Sinistra & Libertà nel Cda dell'Arin Spa. Una scelta che danneggia la battaglia per l'acqua pubblica a Napoli.

La settimana scorsa sono stati nominati i membri del nuovo Consiglio d'Amministrazione dell'Arin; la nomina tra questi di Domenico De Falco di Rifondazione Comunista e Peppe De Cristofaro di Sinistra & Libertà ha suscitato numerose polemiche.
Il 24 aprile, in Italia, si é lanciata la campagna di raccolta firme per tre referendum per l'acqua pubblica. PRC e Sel, aderendo al comitato sostenitore per i referendum si schierava nettamente a favore della gestione pubblica del servizio idrico, contro la gestione privata, le società miste e le Spa.
Questa é la ragione per la quale i comitati ritengono assolutamente incoerente la scelta di entrare nel Cda dell'Arin Spa. Su questa questione si é già scritto tanto, basta vedere il comunicato del comitato campano per capire la nostra posizione al riguardo.(continua a leggere)

giovedì 15 luglio 2010

1 MILIONE DI FIRME...QUI COMINCIA L'AVVENTURA


"Un milione di firme… qui comincia l'avventura”

Deposito in Corte di Cassazione delle firme a sostegno dei tre referendum per l'acqua pubblica
In questi mesi di campagna referendaria abbiamo inondato il Paese, con banchetti in ogni luogo.
Abbiamo condiviso speranze e voglia di cambiare insieme a donne e uomini di tutte le età, esperienze e culture.
Oltre un milione di persone si sono riconosciute in questo percorso.
Oltre un milione di persone chiedono a gran voce una gestione pubblica e partecipata dell'acqua.
Abbiamo tutte e tutti portato a termine un'entusiasmante prima tappa: tanti, diversi, assieme.
Lunedì 19 luglio consegneremo centinaia di scatoloni contenenti le nostre firme.
Come sempre, vorremmo farlo non come adempimento burocratico, ma come una festa dell'acqua.
Con l'allegria di chi è presente nel presente ma cammina nel futuro fino a ricostruire tutt'insieme "Il Quarto Stato" nell'accompagnamento delle firme verso la Corte di Cassazione. Con musica e fiducia, intelligenza e creatività.
Vorremmo che a questa festa partecipassero persone da tutti i territori, perchè lì sta l'humus della nostra fertilità.


Sappiamo che è uno sforzo importante chiedere a molte e molti un nuovo viaggio. Sappiamo che sarebbe bello far vedere la ricchezza di quest'esperienza.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

* 9.30: Ritrovo in Piazza Navona, arrivo degli artisti. Allestimento di un muro di scatole di raccolta firme: "Poniamo un argine alla privatizzazione dell'acqua". Inizio spettacoli di strada, performance artistiche, esibizioni;

* 10.30: Conferenza stampa e interventi dei referenti territoriali e dei rappresentanti delle organizzazioni aderenti all'iniziativa referendaria;

* 11.30: Costruzione coreografia per la realizzazione del "Quarto stato dell'acqua". Consegna simbolica delle firme alla Corte di Cassazione (Palazzo di Giustizia): trasferimento di tutti i partecipanti con le scatole con le firme a Piazza dei Tribunali (lato lungotevere) insieme a musici e saltimbanchi. Sosta su Ponte Umberto I°: strotolamento degli stricioni e azioni simboliche.

Chiediamo a tutt* coloro che parteciperanno di portare materiali, bandiere e striscioni che richiamino la battaglia comune sull'acqua, evitando richiami a simboli di associazioni, organizzazioni e forze politiche.

La reale consegna dei moduli di raccolta firme avverrà in contemporanea all'iniziativa pubblica: l'appuntamento con l'Ufficio Centrale per il Referendum della Corte di Cassazione è per le 10.00 e 9 persone del Comitato Promotore vi si recheranno per adempiere a tutti gli obblighi amministrativi.

Vi aspettiamo.
Ci aspettiamo.

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lunedì 12 luglio 2010

Certificare, che passione!

Abbiamo raccolto un milione di firme e siamo nella storia di questo paese. Questo percorso, iniziato più di 2 mesi fa, ha comportato lo sforzo di decine di persone che si sono mobilitate in tutta Italia.
Ma questo è solo un pezzo; infatti l'altra parte di questa avventura, che ha poca visibilità ma sicuramente è più faticosa, è quella della certificazione.

Le stesse persone stanno lavorando giorno e notte per completare i moduli con i documenti necessari al fine di renderli validi per la presentazione; coscienti che, senza, tutto quello che si è fatto sarebbe inutile, questo è sicuramente un lavoro lungo, capillare e anche un po' noioso!

Raccontiamo questo perchè riteniamo formidabile che comitati, in tutti i territori di Italia, da Nord a Sud, uomini e donne abbiano messo in piedi un apparato organizzativo così serio.

Questi sforzi, fatti di quotidianità ed impegno, costruiscono un modello di fare politica, al di là delle strutture e sovrastrutture classiche della politica, per il proprio territorio, per i propri diritti e per il proprio futuro.

Dal sito: www.acquabenecomune.org

mercoledì 7 luglio 2010

Comunicato del Comitato campano per l'acqua pubblica in seguito alla nomina di due membri di Sinistra ecologia e libertà e di Rifondazione comunista nel nuovo Cda dell'ARIN Spa.


Ieri, martedi 6 luglio 2010, ci é giunta la notizia che nel nuovo Consiglio d'Amministrazione dell'Arin Spa sono stati nominati il segretario regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Peppe De Cristofaro, e Domenico De Falco, membro di Rifondazione Comunista.

Questi due partiti che hanno aderito a livello nazionale nel comitato sostenitore per il referendum, e che in Campania si sono mobilitati nella raccolta firma, sono in chiaro contrasto con la posisione del Forum nazionale dei movimenti dell'acqua, accettando la nomina di propri esponenti nel CdA di una Società per azione.


In questi mesi, ci siamo mobilitati nella raccolta firma per proporre tre quesiti referendari che hanno lo scopo di abrogare le leggi che in Italia costringono gli enti locali ad organizzare gare di appalto per aprire il mercato dell'acqua ai privati. La scelta di tre quesiti per abrogare 3 articoli di 2 leggi diverse vuole permettere di tornare ad una situazione in cui i comuni saranno liberi di scegliere il tipo di gestione che vogliono, e quindi di potere ripubblicizzare l'acqua liberamente .

Ricordiamo che il secondo quesito, che vuole l'abrogazione dell'articolo 150 della legge 152/2006, esprime nettamente l'opposizione dei movimenti dell'acqua alla gestione del servizio idrico con Società per azioni, esse siano con una partecipazione pubblica o meno.

Una società per azione, anche se detta Spa pubblica é sempre una società di diritto privato, società che per definizione tende a fare profitto. Riteniamo che l'acqua sia un bene comune fondamentale e che la sua gestione debba essere assolutamente pubblica, senza che nessuno possa fare profitto su un bene che consideriamo un diritto e non una merce. Per questo chiediamo da anni la ripubblicizzazione totale del servizio idrico.


Aderendo al comitato sostenitore per il referendum, e partecipando alla raccolta firma per i referendum, Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista si erano quindi schierati nettamente con la linea del Forum Italiano dei movimenti per l'acqua pubblica.

Ma a Napoli, accettando di sedersi nel Cda di una Società per azione, la loro situazione é più che ambigua.

Questa scelta non é solo incoerente, ma é anche una scelta grave perché danneggia la battaglia in corso da anni a Napoli per arrivare alla gestione pubblica. Il Comitato acqua Napoli ha sempre rifiutato l'affidamento della gestione del servizio idrico ad aziende Spa, e se questi due partiti avessero rifiutato i posti proposti, questa scelta avrebbe rafforzato la nostra campagna.

Domenico De Falco e Rifondazione Comunista sostengono che il mandato é stato accettato con « l'impegno di operare per la ripubblicizzazione dell’acqua in piena sintonia con lo spirito referendario e con la consapevolezza del ruolo decisivo che questo organo avrà nei prossimi mesi. »

Questa é la scelta del partito, ma non é certo la nostra posizione. Questo Consiglio d'amministrazione nominato per 6 o 8 mesi sarà sicuramente uno degli ultimi, se non l'ultimo dell'attuale amministrazione Iervolino. Lavorare dall'interno per arrivare alla ripubblicizzazione totale diventa pressoché impossibile, considerando che le prossime elezioni amministrative sono previste a Napoli per la primavera del 2011.


Ricordiamo che il 30 giugno del 2006, i sindaci di Ato 2 deciserò di ritirare la delibera del 23 novembre 2004 che affidava la gestione dell'acqua ai privati. La Iervolino si espresse chiaramente a favore della gestione pubblica in house. In questi mesi, il sindaco Iervolino ha anche firmato per i nostri tre quesiti, esprimendosi in questo modo, in presenza della stampa, a favore della gestione pubblica del servizio idrico.

La nomina di questo nuovo Cosiglio di Amministrazione dell'Arin Spa é quindi in netta opposizione con le dichiarazioni precedentemente fatte.


Non solo a Napoli, ma in tutt'Italia, é chiara la posizione del Pd e del Pdl; entrambi questi partiti sono contrari alla gestione pubblica.

Ci saremmo però aspettati da chi si é mobilitato per raccogliere le firme per i nostri referendum un rifiuto di dividersi con Pd e Pdl i seggi del Cda dell'Arin Spa. Allienandosi alle scelte di Pd e Pdl, Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista sono in contrasto con la linea del Comitato campano per l'acqua pubblica.

Vogliamo però ringraziare i militanti di Rifondazione comunista che in provincia di Napoli si sono apertamente opposti alla scelta del loro partito e che in questi mesi di campagna si sono mobilitati con noi per la raccolta firma dando un enorme contributo.


Comitato campano per l'acqua pubblica



CHIUSURA CAMPAGNA REFERENDARIA - FESTA PER L'ACQUA
RACCONTIAMOCI



SABATO 10 LUGLIO DALLE ORE 18.00, P.ZZA DEL
GESU’ - NAPOLI


Musica, Interventi dal palco per l’acqua pubblica, proiezioni
video su acqua e beni comuni, e finale 3° posto mondiali di calcio. Parteciperà Alex
Zanotelli.

ORE 22.15 – Spettacolo teatrale:
“ACQUA LIOFILIZZATA”, COMPAGNIA TEATRO2

…E poi tutti a Roma per
consegnare le firme raccolte alla Corte di Cassazione - Il 19 luglio ’10alle ore 9.30



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domenica 4 luglio 2010

COMUNICATO COMITATO ACQUA NAPOLI INSIEME AI LAVORATORI DI ARIN E NAPOLETANAGAS




Il Comitato acqua Napoli, impegnato nelle ultime giornate di raccolta firme, sottolinea l'importanza politica dei banchetti delle ultime settimane, che si sono tenuti presso la sede napoletana dell'Arin e della Napoletanagas.

Due iniziative dal forte valore simbolico, perchè organizzate insieme ai lavoratori che si sono mobilitati a sostegno della raccolta firme che promuove i referendum in difesa dell'acqua, un bene comune che non può essere soggetto alle logiche del profitto.


Le esperienze di privatizzazione del servizio idrico in Italia, hanno infatti dimostrato che all'inasprimento delle tariffe, alle carenze sulla qualità dell' acqua e alla mancanza di investimenti nel servizio idrico, si sono accompagnate il sostanziale peggioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici di tali aziende passate ai privati o trasformatesi in s.p.a..

Un elemento che accomuna i lavoratori delle due aziende è proprio il Contratto Unico Gasacqua scaduto nel 2009 e che non viene rinnovato, come confermatoci da alcuni delegati Filctem Cgil, ed uno dei punti critici sta proprio nella clausola di salvaguardia occupazionale in relazione all'avvio delle gare di concessione del servizio.


Alcuni lavoratori ci hanno anche ricordato di come nel 2004 il bando di gara per Ato2, ritirato anche grazie alle pressioni del Comitato Napoli, prevedesse una gestione con un numero di risorse molto inferiore a quello dei lavoratori allora occupati, così come il rischio della perdita di condizioni economiche e normative maturate.

La nostra battaglia per l'acqua bene comune, va di fatto nella stessa direzione di chi oggi non solo lotta in difesa del diritto all'acqua, ma è anche chiamato a difendere la democrazia e il diritto ad un lavoro dignitoso.


Occasioni che speriamo possano proseguire anche in futuro, perchè utili strumenti di confronto (fra lavoratori dei servizi e comitati cittadini), necessari per discutere di nuove forme di gestione pubblica per ciò che concerne servizi di fondamentale interesse della colletività..