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...QUI COMINCIA L'AVVENTURA
Conferenza stampa
Martedì 20 luglio 2010 ore 12,00
presso la sede di Mani Tese in Piazza Cavour Napoli
Il Comune di Napoli decide la privatizzazione
I Movimenti non ci stanno e ricorrono al TAR
“Il grande bluff dell’acqua gratis”
e l’aumento delle tariffe al microscopio.
I numeri e i documenti delle scelte “segrete”.
il Movimento rilancia:
ora vogliamo “Napoli Capitale dell’Acqua Pubblica”
Il 20 luglio si svolgerà la conferenza stampa per anticipare le prossime tappe della campagna referendaria per l’acqua pubblica.
Saranno svelati tutti i documenti con i quali il Comune di Napoli e la Provincia hanno deciso di affidare l’acqua a una SPA e farci spendere di più. La proposta dei movimenti: “intendiamo candidare Napoli a capitale dell’acqua pubblica.” e ancora …
numeri e nomi su “il grande bluff dell’acqua gratis”.
Alla conferenza saranno presenti: padre Alex Zanotelli missionario comboniano; Giulia Gagliotta e Rafaèl referenti del Movimento per la campagna “Napoli capitale dell’acqua pubblica”;
Maurizio Montalto sul ricorso al TAR
hanno inoltre annunciato la propria partecipazione:
Raffaele Del Giudice Direttore Legambiente Campania
Ciro Pescane Presidente Nazionale del Forum Ambientalista
Giuseppe Ursini Vicepresidente Nazionale Codacons
Nicola Vetrano Presidente Acu Campania
L’avvocato Consiglia Gianniello sarà in sede e raccoglierà il mandato delle associazioni ambienteliste, dei consumatori, per la tutela dei diritti umani e dei cittadini napoletani che vogliano aderire al ricorso al TAR contro la privatizzazione.
Per l'occasione verrà presentato il ricorso al Tar che il comitato ha ritenuto necessario effettuare, per impugnare la delibera (n.5 del 18/06/10) che prevede un'accellerazione della privatizzazione dell'acqua in Ato2.
Inoltre sarà lanciato alla cittadinanza l'appuntamento del presidio in difesa dell'acqua pubblica per Il 26 Luglio in concomitanza con l'assemblea dei sindaci Ato2, prevista alle ore 16.00 presso l'hotel Oriente in Via Diaz 44, Napoli.
Si invita pertanto alla
CONFERENZA STAMPA
Mart 20 Luglio alle ore 12,00
presso sede di Manitese, piazza Cavour
Napoli
interverranno: Padre Alex Zanotelli, l'avv. Maurizio Montalto, Giulia Gagliotta (Comitato Campano Acqua), Raphael Pepe (Comitato Acqua Napoli)
UFFICIO STAMPA COMITATO CAMPANO PRO REFERENDUM ACQUA
Comunicato del Comitato campano per l'acqua pubblica in seguito alla nomina di due membri di Sinistra ecologia e libertà e di Rifondazione comunista nel nuovo Cda dell'ARIN Spa.
Ieri, martedi 6 luglio 2010, ci é giunta la notizia che nel nuovo Consiglio d'Amministrazione dell'Arin Spa sono stati nominati il segretario regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Peppe De Cristofaro, e Domenico De Falco, membro di Rifondazione Comunista.
Questi due partiti che hanno aderito a livello nazionale nel comitato sostenitore per il referendum, e che in Campania si sono mobilitati nella raccolta firma, sono in chiaro contrasto con la posisione del Forum nazionale dei movimenti dell'acqua, accettando la nomina di propri esponenti nel CdA di una Società per azione.
In questi mesi, ci siamo mobilitati nella raccolta firma per proporre tre quesiti referendari che hanno lo scopo di abrogare le leggi che in Italia costringono gli enti locali ad organizzare gare di appalto per aprire il mercato dell'acqua ai privati. La scelta di tre quesiti per abrogare 3 articoli di 2 leggi diverse vuole permettere di tornare ad una situazione in cui i comuni saranno liberi di scegliere il tipo di gestione che vogliono, e quindi di potere ripubblicizzare l'acqua liberamente .
Ricordiamo che il secondo quesito, che vuole l'abrogazione dell'articolo 150 della legge 152/2006, esprime nettamente l'opposizione dei movimenti dell'acqua alla gestione del servizio idrico con Società per azioni, esse siano con una partecipazione pubblica o meno.
Una società per azione, anche se detta Spa pubblica é sempre una società di diritto privato, società che per definizione tende a fare profitto. Riteniamo che l'acqua sia un bene comune fondamentale e che la sua gestione debba essere assolutamente pubblica, senza che nessuno possa fare profitto su un bene che consideriamo un diritto e non una merce. Per questo chiediamo da anni la ripubblicizzazione totale del servizio idrico.
Aderendo al comitato sostenitore per il referendum, e partecipando alla raccolta firma per i referendum, Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista si erano quindi schierati nettamente con la linea del Forum Italiano dei movimenti per l'acqua pubblica.
Ma a Napoli, accettando di sedersi nel Cda di una Società per azione, la loro situazione é più che ambigua.
Questa scelta non é solo incoerente, ma é anche una scelta grave perché danneggia la battaglia in corso da anni a Napoli per arrivare alla gestione pubblica. Il Comitato acqua Napoli ha sempre rifiutato l'affidamento della gestione del servizio idrico ad aziende Spa, e se questi due partiti avessero rifiutato i posti proposti, questa scelta avrebbe rafforzato la nostra campagna.
Domenico De Falco e Rifondazione Comunista sostengono che il mandato é stato accettato con « l'impegno di operare per la ripubblicizzazione dell’acqua in piena sintonia con lo spirito referendario e con la consapevolezza del ruolo decisivo che questo organo avrà nei prossimi mesi. »
Questa é la scelta del partito, ma non é certo la nostra posizione. Questo Consiglio d'amministrazione nominato per 6 o 8 mesi sarà sicuramente uno degli ultimi, se non l'ultimo dell'attuale amministrazione Iervolino. Lavorare dall'interno per arrivare alla ripubblicizzazione totale diventa pressoché impossibile, considerando che le prossime elezioni amministrative sono previste a Napoli per la primavera del 2011.
Ricordiamo che il 30 giugno del 2006, i sindaci di Ato 2 deciserò di ritirare la delibera del 23 novembre 2004 che affidava la gestione dell'acqua ai privati. La Iervolino si espresse chiaramente a favore della gestione pubblica in house. In questi mesi, il sindaco Iervolino ha anche firmato per i nostri tre quesiti, esprimendosi in questo modo, in presenza della stampa, a favore della gestione pubblica del servizio idrico.
La nomina di questo nuovo Cosiglio di Amministrazione dell'Arin Spa é quindi in netta opposizione con le dichiarazioni precedentemente fatte.
Non solo a Napoli, ma in tutt'Italia, é chiara la posizione del Pd e del Pdl; entrambi questi partiti sono contrari alla gestione pubblica.
Ci saremmo però aspettati da chi si é mobilitato per raccogliere le firme per i nostri referendum un rifiuto di dividersi con Pd e Pdl i seggi del Cda dell'Arin Spa. Allienandosi alle scelte di Pd e Pdl, Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione comunista sono in contrasto con la linea del Comitato campano per l'acqua pubblica.
Vogliamo però ringraziare i militanti di Rifondazione comunista che in provincia di Napoli si sono apertamente opposti alla scelta del loro partito e che in questi mesi di campagna si sono mobilitati con noi per la raccolta firma dando un enorme contributo.
Comitato campano per l'acqua pubblica
Il Comitato acqua Napoli, impegnato nelle ultime giornate di raccolta firme, sottolinea l'importanza politica dei banchetti delle ultime settimane, che si sono tenuti presso la sede napoletana dell'Arin e della Napoletanagas.
Un elemento che accomuna i lavoratori delle due aziende è proprio il Contratto Unico Gasacqua scaduto nel 2009 e che non viene rinnovato, come confermatoci da alcuni delegati Filctem Cgil, ed uno dei punti critici sta proprio nella clausola di salvaguardia occupazionale in relazione all'avvio delle gare di concessione del servizio.
Alcuni lavoratori ci hanno anche ricordato di come nel 2004 il bando di gara per Ato2, ritirato anche grazie alle pressioni del Comitato Napoli, prevedesse una gestione con un numero di risorse molto inferiore a quello dei lavoratori allora occupati, così come il rischio della perdita di condizioni economiche e normative maturate.
La nostra battaglia per l'acqua bene comune, va di fatto nella stessa direzione di chi oggi non solo lotta in difesa del diritto all'acqua, ma è anche chiamato a difendere la democrazia e il diritto ad un lavoro dignitoso.
Occasioni che speriamo possano proseguire anche in futuro, perchè utili strumenti di confronto (fra lavoratori dei servizi e comitati cittadini), necessari per discutere di nuove forme di gestione pubblica per ciò che concerne servizi di fondamentale interesse della colletività..