mercoledì 11 maggio 2011

Napoli. Adesione al Corteo Antifascista del 12 maggio

Il Comitato Referendario Campano 2 SI per l'Acqua Bene Comune aderisce alla manifestazione antifascista indetta in seguito alle agressioni avvenute il 29 aprile davanti alla Facoltà di Lettere della federico II.

Appreziamo la volontà dei promotori della manifestazione di ricordare in questa occasione la battaglia per l'acqua pubblica e per la difesa di tutti i beni comuni; ma non é solo questo che ci porta a sostenere l'iniziativa e ad aderire al corteo.

Il tema dei Beni Comuni é un tema che non ha colore politico, difendere l'acqua bene comune significa sicuramente schierarci contro le politiche neo-liberiste, ma spesso ci siamo accorti che questo fosse addirittura condiviso da gruppi neo-fascisti.

Quello che ci distingue da questi gruppi non é quindi la difesa dell'acqua, bensi il fatto che tutte le associazioni e i cittadini che compongono il Comitato Referendario 2 Si per l'Acqua Bene Comune difendono con questa battaglia i valori della democrazia. La coalizione che promuove i referendum per l'acqua mette insieme centri sociali, parrocchie, associazioni ambientaliste, altermondialise, cattoliche, associazioni di difesa dei consumatori e sindacati.

Uno dei moti di questa campagna referendaria é sempre stata: « Si scrive acqua ma si legge democrazia! ». Tutti coloro che fanno parte del Comitato Acqua e promuovono i referendum, con coerenza condannano il fascismo e esprimono quindi la loro solidarietà nei confronti di chi in questi ultimi mesi ha subito violenze da parte di gruppi fascisti.

In nome della democrazia, della libertà di espressione e di pensiero e della non-violenza, saremo in piazza contro ogni tipo di fascismo Giovedi 12 Maggio a Napoli, perché chiunque difende i valori della democrazia deve condannare il fascismo.


Comitato Referendario Campano 2 SI per l'Acqua Bene Comune

martedì 10 maggio 2011

Eboli (SA). Flash mob per l'acqua pubblica

A Eboli, in piazza della Repubblica e dinanzi alla Chiesa di S. Bartolomeo, il suono di sirene richiama l'attenzione , numerose persone confluiscono puntando il dito in una direzione…..allora viene srotolato uno striscione con la scritta : ACQUA PUBBLICA PER TUTTI - NUCLEARE PER NESSUNO


sabato 7 maggio 2011

Napoli. Incontro a Piedigrotta

Salone della Basilica S. Maria di Piedigrotta
Mercoledì 11 maggio Ore 19,45
Incontro con:    Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano
Raphael Pepe, Comitato Campano per l’Acqua Pubblica

giovedì 5 maggio 2011

Napoli. Volantinaggio avanti la sede dell'Arin

 Questa mattina è stato fatto un volantinaggio informativo presso la sede dell'Arin di via Argine. Ottima la risposta dei lavoratori che entravano per il turno della mattina, alcuni dei quali fanno già parte dei comitati referendari sparsi per la provincia.


Avanti verso l'acqua pubblica! Avanti verso una gestione partecipativa dei beni comuni!

12 e 13 giugno tutti a votare al referendum!


giovedì 28 aprile 2011

Annullata l'assemblea dei sindaci di Ato 3 per gli aumenti tariffari. Il presidio si sposta sotto la Prefettura in difesa dei referendum

Apprendiamo in queste ore che l'assemblea dei sindaci di Ato 3 che era stata chiamata a ratificare gli aumenti tariffari dell'azienda privata GORI è stata rinviata a dopo le elezioni. La motivazione pare stia nella probabile emanazione di un decreto ministeriale che solleverebbe l'Assemblea ATO3, e non solo essa, dalla responsabilità di ratificare gli aumenti tariffari. Sicuramente pesa in questa decisione anche il fatto che per molti sindaci in campagna elettorale un aumento tariffario, in un contesto di bollette già salatissime, suonerebbe come un suicidio politico.

I comitato promotore per il referendum ha perciò annullato il presidio al centro direzionale di Napoli, dove si sarebbe dovuta svolgere l'assemblea dei sindaci ed ha deciso di unirsi alla mobilitazine nazionale in difesa del referendum per l'acqua contro la scelta del governo di agire contro il referendum negando il diritto dei cittadini di esprimersi tramite il voto.

L'appuntamento è quindi per domani, venerdì 19 alle 16,30 sotto la prefettura di Napoli in Piazza del Plebiscito in difesa dei referendum.

VENERDI 29 APRILE 2011
ORE 16e30

PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI NAPOLI (piazza Plebiscito)


IN DIFESA DEI REFERENDUM,
contro la scelta del governo di agire contro il referendum per l'acqua,
negando il diritto dei cittadini italiani di esprimersi tramite il voto.

Al di là della difesa dell'acqua bene comune si tratta di difendere la democrazia italiana.

SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA

Preghiamo tutti di diffondere la notizia nel più breve tempo possibile.
Comitato Referendario Campano 2 SI per l'Acqua Bene Comune

Gruppo facebook https://www.facebook.com/pages/Comitato-Campano-per-lAcqua-Pubblica/296798871761?ref=ts

No allo scippo del referendum! No agli aumenti tariffari in Ato 3

Comunicato Stampa


Solo pochi giorni fa il costituzionalista Stefano Rodotà, riferendosi all'emendamento approvato dal Senato per far decadere il referendum sul nucleare e alle dichiarazioni del Ministro Romani sull'intenzione di effettuare un “approfondimento legislativo” anche sulla normativa (decreto Ronchi e legge Galli) che ha motivato i due quesiti referendari sull'assurda gestione privatistica dell'acqua, definiva ''pena istituzionale'' l'ultima trovata del governo, ovvero la ''fuga dai referendum''. Mentre i cittadini si adoperano per essere tali, promuovendo con la raccolta firme una partecipazione attiva alle cose dello Stato, le istituzioni e i ''poteri forti'' mostrano la loro debolezza etica cercando di sfilare agli italiani i diritti da sotto al banco. In quest'ottica il Comitato referendario campano 2SI' per l'Acqua Bene Comune presidierà venerdì 29 aprile la sede dell'Holiday Inn al Centro direzionale di Napoli, dove si svolgerà -alle ore 16- l'assemblea tra Gori spa e i sindaci di Ato3, facendo pressione su questi ultimi affinchè non votino in favore degli aumentiin bolletta già deliberati dal gestore privato Gori lo scorso dicembre in cda ai danni di 29 comuni del bacino sarnese vesuviano.

Aumenti che sono stati sarcasticamente definiti ''di solo il 20%'', come se si trattasse di un'offerta promozionale, di saldi dell'acqua. Ilpresidente di Gori, Sarro, li motiva come necessari solo per unificare le tariffe di due ambiti differenti, ma allora potremmo azzardare ''perchè non unificarle al ribasso?'' È evidente che trattasi di manovra redditizia, del resto se l'acqua finisce in mano ai privati, e in un regime di ovvio monopolio, al primo posto balzano i profitti. Intanto molte sono le lamentele: forniture a singhiozzo, disservizi di ogni genere, e investimenti strutturali promessi e mai realizzati. La Gori, piuttosto, glissa sulla condizione affannosa della sua gestione, che presenta ampi debiti finanziari e che trascina dal 2003 un disavanzo di bilancio stimato in circa 40 milioni di euro, plausibilmente il vero motivo degli aumenti. Allora viene da chiedersi perchè continuare a voler privatizzare un bene comune, una risorsa vitale per l'uomo, col pretesto di migliori e più efficienti gestioni, se poi invece il privato, aumentando le tariffe, non fa che comportarsi come quell'azienda statale che incapace di raggiungere autonomamente l'efficienza chiede allo Stato di aprire i cordoni della borsa. Solo che stavolta si mettono le mani direttamente nelle borse dei cittadini, passando per la bolletta. E' ben più di una sensazione che molte derive privatistiche proposte come innovazioni stanno accadendo solo in nome del profitto, a danno degli esseri umani che vengono declassati al rango irrispettoso di consumatori. In Ato3 la privatizzazione ha causato un aumento sul costo del servizio idrico del 300 per cento in sei anni. E allora le parole di Rodotà risuonano come un gong in una stanza chiusa, e ci assorda l'idea di una parte di Stato, il nostro Stato, che ci rema contro e ci procura per questo un gran daffare: lo strumento referendario, voto principe, viene messo in discussione dalle manovre di una politica autoreferenziale e disattenta alla volontà, ai bisogni reali e agli sforzi dei cittadini. Altro che legittimazione dal basso, come ama ripetere il presidente del Consiglio, qui è proprio la cittadinanza attiva ad essere boicottata, defraudata, impoverita, azzerata. Per questo motivo il 28 e il 29 aprile sono state indette dal Comitato referendario nazionale 2SI' per l'Acqua Bene Comune due''Giornate di mobilitazione nazionale sotto le Prefetture'' in tutte le città d'Italia aderenti, per dire no al tentativo di scippo dei referendum sull'acqua da parte del Governo; il presidio si ripeterà il 5 maggio con una protesta nazionale unitaria sotto Montecitorio. Intanto è anche in corso un'azione di mail bombing a tutti i parlamentari promossa nelle giornate del 26, 27 e 28 aprile sempre dall'attivo e instancabile Popolo dell'Acqua.



Comitato referendario campano 2SI' per l'Acqua Bene Comune