mercoledì 16 marzo 2011

Una bandiera ad ogni balcone

bandiera 

A partire dalla manifestazione nazionale del 26 marzo verranno distribuite le bandiere dell'acqua da mettere al balcone. Uno strumento che darà una straordinaria visibilità ai referendum e che colorerà di azzurro le nostre città. Presto sarà possibile riceverle a casa dopo una piccola donazione.

Assemblea pubblica a Gragnano (Na)

Giornata di formazione a Castellammare di Stabia (Na)

venerdì 11 marzo 2011

Convegno pubblico a Quarto (Na)

ACQUA
fondamentale diritto dell’uomo

Giovedì 17 Marzo ore 10,30

Aula consiliare Comune di Quarto

CONVEGNO PUBBLICO:
SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA

Moderatore

Prof Mimmo TISEO - Associazione culturale “perQuarto”

Intervengono

Consiglia SALVIO - Comitato referendario campano “2 SÌ acqua pubblica”

Padre Alex ZANOTELLI - missionario comboniano

Referendum per l’acqua pubblica

PARTECIPIAMO E VOTIAMO SÌ

per sconfiggere la politica degli affari in difesa dell’acqua che è fonte di vita

Sono invitate le Associazioni, le forze politiche, i cittadini tutti.

Segue spettacolo di musica e danze africane , organizzatodall’Associazione “Artemista”

per contatti
Gennaro Ferrillo altromondoflegreo@libero.it 3394867444

mercoledì 9 marzo 2011

Il movimento per l'acqua nei carnevali napoletani



Il comitato promotore per il referendum sull'acqua di Napoli ha attraversato questi giorni carnvale parteciapando alle varie sfilate organizate dalla società civile napoletana. Con la Banc' 'e ll'acqua che scacciava via le perfide multinazionali!

Una rappresentazione in maschera di quello che faremo a giugno andando a votare 2 sì per l'acqua pubblica al referendum popolare!

Album foto 
Carneval'Acqua a Scampia
Carneval'acqua del centro storico

Marigliano in piazza per l'acqua pubblica

giovedì 3 marzo 2011

Accorpiamo la data del voto referendario con le elezioni amministrative!

Il governo ha paura del voto degli italiani

Il ministro Maroni vuole far votare i referendum il 12 giugno, a scuole chiuse, per evitare il quorum!


Il ministro Maroni ha dichiarato oggi che al prossimo consiglio dei ministri proporrà il 12 giugno come giorno per lo svolgimento dei referendum.

Come è noto, si tratta dell’ultima data consentita dalla legge (che prevede che i referendum si svolgano tra il 15 aprile e il 15 giugno), altrimenti avremmo potuto anche rischiare di dover andare a votare a ferragosto.

E’ chiaro infatti che la scelta non è casuale: il 12 giugno le scuole saranno già chiuse e l’inizio della stagione estiva rappresenterà per chi può permetterselo un incentivo ad andarsene fuori città. Questo almeno nei desiderata del ministro e del governo di cui fa parte, che evidentemente teme che questa volta i referendum possano raggiungere il quorum e i sì vincere.

I timori del governo sono fondati - anche se non giustificano la decisione presa - come dimostra il 1.400.000 firme raccolte per i quesiti sulla ripubblicizzazione dell’acqua, un risultato mai ottenuto prima.

Per questo Maroni ha scelto la strada del boicottaggio, consapevole che la normale dialettica politica fra sostenitori del sì e del no lo vedrebbe perdente.

Meglio allora usare altri mezzi, pur di rendere difficoltosa la libera espressione della volontà dei cittadini.

Al ministro va inoltre ricordato che fu proprio su sua proposta che nel 2009 le elezioni amministrative furono accorpate alle europee. Allora era preoccupato che non si sperperassero inutilmente soldi pubblici (calcolò un risparmio di 400 milioni di euro) con più tornate elettorali. Oggi, malgrado si sia nel pieno della crisi economica, quella preoccupazione non c’è più.

Il comitato promotore dei referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua e quello contro il nucleare hanno da tempo avviato una petizione, che ha raccolto migliaia di firme, per chiedere l’accorpamento delle date di amministrative e referendum. Hanno chiesto un incontro al ministro per illustrargli le ragioni che sostengono l’accorpamento: ragioni economiche ma soprattutto di maggiore garanzia di partecipazione.

La risposta è stata quella che apprendiamo dalle agenzie: una arrogante chiusura al confronto e l’assoluta indifferenza alla possibilità che cittadine e cittadini siano messi nelle condizioni migliori per esercitare il loro diritto al voto.

Già ci fu chi nel passato disse “tutti al mare” e gli andò male. Sarà così anche questa volta.

Roma, 3 marzo 2011



COMITATO REFERENDARIO 2SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE

COMITATO VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE

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Comunicato stampa del comitato promotore di Caserta

Guerra dell’acqua di Cochabamba e la nostra



Nell’aprile del 2000 migliaia di persone scendono in piazza e marciano a Cochabamba contro il governo costretto a revocare la legislazione sulla privatizzazione dell’acqua e il contratto con la multinazionale Bechtel.

Nel settembre 1999 il comune di Cochabamba, la terza città della Bolivia, firma un contratto con l’unico concorrente in gara per l’appalto del servizio idrico: la compagnia statunitense Bechtel assume la gestione del servizio idrico.

In base al contratto, il consorzio riceveva per trenta anni la concessione della captazione, trattamento e distribuzione dell’acqua nel territorio comunale. La concessione dava alla società il monopolio assoluto su ogni fonte d’acqua nella municipalità, inclusi i pozzi privati.

In poco tempo, il prezzo dell’acqua venne triplicato, fu imposto l’obbligo di acquisto di permessi per accedere alla risorsa e addirittura un sistema di licenze per la raccolta dell’acqua piovana. Mentre le condizioni precarie delle reti idriche e fognarie non hanno subito alcuna operazione di mantenimento o miglioramento. La spesa media dell’acqua arrivo' a toccare circa 12 dollari mensili, su un salario medio di 60 dollari.

Dopo un anno di gestione il 55% degli abitanti continuava a non avere accesso all’acqua.

Nell’aprile del 2000 centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a Cochabamba contro il governo, costretto a fare marcia indietro e a revocare la legislazione sulla privatizzazione dell’acqua.

Il contratto con la multinazionale Bechtel venne interrotto e il servizio idrico ripubblicizzato.

La vicenda, conosciuta come “Guerra dell’Acqua di Cochabamba”, ha assunto un alto valore simbolico nell’ambito delle lotte per la difesa dei beni comuni, dimostrando che la partecipazione popolare può portare ad esercitare una reale influenza sulle decisioni riguardanti la gestione della cosa pubblica.


Anche in Italia si sta svolgendo una "Guerra dell'acqua". Da un lato Federutility, Veolia, Suez, e dall'altro milioni di cittadini con la voglia di vivere in un mondo dove non tutto è merce e l'unica legge è quella del mercato. Un mondo un po' più democratico. Iniziando dall'acqua.

venerdì 25 febbraio 2011

Giovedì 3 marzo. Incontro delle associazioni di Napoli e provincia che appoggiano il referendum "2 Sì per l'acqua bene comune"

Alle associazioni di Napoli e provincia che appoggiano il referendum acqua bene comune.

Come certamente vi è noto, in tutta Italia, comitati cittadini si stanno battendo da anni per la difesa dell’acqua come bene comune e per la sua gestione pubblica.

La legislazione italiana che favorisce l’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico integrato ha fatto si che abbiamo scelto la via referendaria per potere abrogare due leggi. Questo percorso ha portato a raccogliere 1.400.000 firme di cittadine e cittadini a sostegno della richiesta di questo referendum.

In primavera si terranno i due referendum contro il decreto Ronchi (che impone la gestione dei privati per il servizio idrico) e contro la norma che garantisce alle società di prevedere un aumento delle tariffe del 7% per la retribuzione per capitale investito.

Oggi i referendum si avvicinano e c’è bisogno del contributo di tutti per la vittoria dei “Sì”.

Vi chiediamo inoltre di partecipare attivamente a questo impegno di civiltà e di democrazia facendovi promotori della campagna referendaria e aderendo al Comitato Referendario Campano 2 « SI » per l'Acqua Bene Comune, sia attraverso un contributo economico che partecipando soprattutto ad iniziative di informazione e di sensibilizzazione per la prossima consultazione referendaria.

Per sostenere la campagna referendaria, ci tocca raccogliere fondi, facendo appello ai cittadini e alle associazioni, per garantire un’ assoluta autonomia e indipendenza del Comitato promotore costituito sostanzialmente da cittadini e associazioni.

Potete effettuare un versamento sul conto corrente bancario n. 000000135555 (IBAN: IT02B0501803200000000135555) intestato al Comitato Referendario Campano 2 « SI » per l’Acqua Bene Comune, scegliendo tra due modalità di contribuzione:

1. con la donazione di una quota a vostro piacere per sostenere la campagna referendaria;

2. con la sottoscrizione (con restituzione al raggiungimento del quorum), in questo caso, la quota dovrà essere di un minimo di 50€ e verrano chiesti alcuni dati per l’eventuale rimborso (IBAN, codice fiscale)

Qualunque sia la scelta (donazione o sottoscrizione) le modalità di versamento si fanno sul sito www.referendumacqua.it, basta cliccare su “sostieni”, poi cliccare su “donazione” o “sottoscrizione” e inserire i dati richiesti.

In ogni caso è evidente che il vostro contributo (soprattutto se si tratta di donazione) può anche essere consegnato direttamente al nostro Comitato referendario regionale.

Vi chiediamo soprattutto di non mancare all’assemblea che si terrà con tutte le associazioni della Provincia di Napoli Giovedì 3 marzo ore 18

sede ISF Piazza Cavour 38

Per qualsiasi informazione e contatto rivolgetevi ai referenti provinciali e regionali del Comitato.

Grazie per tutto quanto farete. Non dimenticando che si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.

www.acquabenecomune.org www.refacquacampania.blogspot.com

Roberto Valestra extra66@libero.it 3494937990

Raphael Pepe pepe.raphael@gmail.com 3290078243

Consiglia Salvio consigliasalvio@libero.it 3297745761

Vittorio Forte forvit56@yahoo.it 335788115

lunedì 14 febbraio 2011

Firma la petizione. Accorpiamo il referendum con le amministrative

APPELLO AL GOVERNO

REFERENDUM ACQUA:

ACCORPAMENTO CON LE AMMINISTRATIVE


Grazie al sostegno di oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese, nella prossima primavera il popolo italiano sarà chiamato a votare due referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Chi ha posto la propria firma lo ha fatto nella convinzione che la battaglia per l’acqua pubblica sia prima di tutto una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune. Concetti incompatibili con ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.

Ed è una battaglia di democrazia, per dare a tutte e tutti il diritto di decidere su ciò che a tutti appartiene.

I due referendum rappresentano una seria minaccia per chi vuole ricavare facili profitti dall’acqua: non mancano le pressioni dei poteri forti dell’economia e della politica istituzionale, per questo si accelerano le privatizzazioni nei territori, mentre si pensa di rimandare i referendum all’ultima data possibile, il 12 giugno, sperando che vinca l’astensionismo.

Noi non ci stiamo.

Pensiamo che l’acqua sia un bene essenziale, da gestire in forma pubblica e partecipata dalle comunità locali.

Pensiamo che i referendum siano uno strumento fondamentale di democrazia e partecipazione.

Pensiamo che, nel pieno della crisi economica, sia ingiustificabile sperperare i soldi dei cittadini.

Per questo chiediamo al Governo e alle forze politiche e istituzionali l'accorpamento della data del referendum con quello delle prossime elezioni amministrative.

Rispettando la sovranità popolare, risparmiando denaro pubblico ed evitando l'assurdità di ritrovarsi alle urne per ben tre volte in poche settimane.

Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune

Firma la petizione

giovedì 10 febbraio 2011

È uscito H2SÌ, il quindicinale dell'acqua

È pronto il mini giornale dell'acqua!
Il suo nome è H2SI, e raccoglie alcune notizie interessanti del popolo dell'acqua.

Lo potete scaricare al seguente link: http://www.referendumacqua.it/materiali/h2siN0.pdf

Questo chiaramente è un numero 0 ed è un esperimento, per questo vi chiediamo di valutarlo nella pratica e farci sapere opinioni, idee e critiche.

La produzione sarà quindicinale (più o meno) e quidi tra due settimane sarà possibile scaricare il nuovo numero.

Buona lettura.

venerdì 4 febbraio 2011

Banchetti 5 e 6 Febbraio in Campania



Banchetti informativi dei 5 e 6 febbraio campagna di autofinanziamento del comitato referendario 2 sì all'Acqua Bene Comune



Napoli

5 febbraio:

Chiaiano Via Cupa Spinelli

Centro Storico Piazza San Domenico ore 10

Fuorigrotta - Metastasio (altezza numero 87)



6 febbraio:

dalle ore 9 alle ore 14, in piazza Municipio.

Vomero
Via Scarlatti dalle 10 alle 13




San Giorgio a Cremano

5 febbraio gazebo a piazza Municipio

6 febbraio, dalle ore 9 alle ore 14 in piazza Troisi



Pozzuoli

5 febbraio alle Palazzine dalle 10.00 alle 16.00

6 Febbraio dalle 10.00 alle 16.00

IL SABATO SERA ALLE 21.00 All'ARTGARAGE FESTA PER L'AUTOFINANZIAMENTO della Campagna : Presentazione della Campagna e dell'Autofinanziamento ; seguirànno Video documentari:

IL PIANETA VERDE E F.L.O.W. Per amore dell'acqua - Musica acustica popolare dal vivo - Dolcetti e Rustichini fatti in casa con farina integrale carusedda a km0.



Mugnano

6 febbraio



Arzano

6 febbraio: ore 10 piazza Cimmino



Salerno

sabato 5 e sabato 12 in via velia –

salerno e nei giorni 4,5 e 6 è ospite dell’associazione culturale Daltrocanto nel corso dell’evento Popoli e tammorre.



Castellammare di Stabia

6 febbraio :Il banchetto ( a banc'e ll'acqua) del comitato promotore stabiese si terrà dalle ore 10 alle 14 in Villa Comunale nell'ambito della manifestazione "MicroMacro" organizzata dalla Ong Comunità, in contemporanea con il Social Forum di Dakar.



Gragnano

Sabato 5 febbraio dalle ore 10,00 alle 14,00 in via Roma (nei pressi della fontana)


esibizione di Nino Galasso e compagnia bella con canti tradizionali dedicati all'acqua

giovedì 3 febbraio 2011

TI STANNO PORTANDO VIA L'ACQUA

SOSTIENI LA CAMPAGNA REFERENDARIA

Partiti, multinazionali, banche e i soliti imprenditori con gli agganci giusti stanno mettendo le mani sulle aziende pubbliche dell'acqua e sui rubinetti di milioni d’italiani. Fra questi potresti esserci anche tu.

Da anni, una grande coalizione sociale e cittadina cerca, invece, di difendere la gestione pubblica dell'acqua promuovendo il controllo e la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni su un bene comune di vitale importanza.

Il governo da un anno ha varato una norma che obbliga le aziende pubbliche a dismettere buona parte del loro capitale a favore dei privati entro il 2011. Contro questa legge abbiamo promosso 3 referendum e raccolto 1,4 milioni di firme per ciascuno di essi (record della storia repubblicana). Ora vogliamo che tutti i cittadini si possano esprimere e votare.

Aiutaci a sostenere la campagna referendaria, a informare tutti gli italiani del pericolo che corrono e del modo per fermarli. È il momento di schierarsi, di partecipare, di condividere.

Fallo ora.