mercoledì 9 marzo 2011

Il movimento per l'acqua nei carnevali napoletani



Il comitato promotore per il referendum sull'acqua di Napoli ha attraversato questi giorni carnvale parteciapando alle varie sfilate organizate dalla società civile napoletana. Con la Banc' 'e ll'acqua che scacciava via le perfide multinazionali!

Una rappresentazione in maschera di quello che faremo a giugno andando a votare 2 sì per l'acqua pubblica al referendum popolare!

Album foto 
Carneval'Acqua a Scampia
Carneval'acqua del centro storico

Marigliano in piazza per l'acqua pubblica

giovedì 3 marzo 2011

Accorpiamo la data del voto referendario con le elezioni amministrative!

Il governo ha paura del voto degli italiani

Il ministro Maroni vuole far votare i referendum il 12 giugno, a scuole chiuse, per evitare il quorum!


Il ministro Maroni ha dichiarato oggi che al prossimo consiglio dei ministri proporrà il 12 giugno come giorno per lo svolgimento dei referendum.

Come è noto, si tratta dell’ultima data consentita dalla legge (che prevede che i referendum si svolgano tra il 15 aprile e il 15 giugno), altrimenti avremmo potuto anche rischiare di dover andare a votare a ferragosto.

E’ chiaro infatti che la scelta non è casuale: il 12 giugno le scuole saranno già chiuse e l’inizio della stagione estiva rappresenterà per chi può permetterselo un incentivo ad andarsene fuori città. Questo almeno nei desiderata del ministro e del governo di cui fa parte, che evidentemente teme che questa volta i referendum possano raggiungere il quorum e i sì vincere.

I timori del governo sono fondati - anche se non giustificano la decisione presa - come dimostra il 1.400.000 firme raccolte per i quesiti sulla ripubblicizzazione dell’acqua, un risultato mai ottenuto prima.

Per questo Maroni ha scelto la strada del boicottaggio, consapevole che la normale dialettica politica fra sostenitori del sì e del no lo vedrebbe perdente.

Meglio allora usare altri mezzi, pur di rendere difficoltosa la libera espressione della volontà dei cittadini.

Al ministro va inoltre ricordato che fu proprio su sua proposta che nel 2009 le elezioni amministrative furono accorpate alle europee. Allora era preoccupato che non si sperperassero inutilmente soldi pubblici (calcolò un risparmio di 400 milioni di euro) con più tornate elettorali. Oggi, malgrado si sia nel pieno della crisi economica, quella preoccupazione non c’è più.

Il comitato promotore dei referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua e quello contro il nucleare hanno da tempo avviato una petizione, che ha raccolto migliaia di firme, per chiedere l’accorpamento delle date di amministrative e referendum. Hanno chiesto un incontro al ministro per illustrargli le ragioni che sostengono l’accorpamento: ragioni economiche ma soprattutto di maggiore garanzia di partecipazione.

La risposta è stata quella che apprendiamo dalle agenzie: una arrogante chiusura al confronto e l’assoluta indifferenza alla possibilità che cittadine e cittadini siano messi nelle condizioni migliori per esercitare il loro diritto al voto.

Già ci fu chi nel passato disse “tutti al mare” e gli andò male. Sarà così anche questa volta.

Roma, 3 marzo 2011



COMITATO REFERENDARIO 2SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE

COMITATO VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE

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Comunicato stampa del comitato promotore di Caserta

Guerra dell’acqua di Cochabamba e la nostra



Nell’aprile del 2000 migliaia di persone scendono in piazza e marciano a Cochabamba contro il governo costretto a revocare la legislazione sulla privatizzazione dell’acqua e il contratto con la multinazionale Bechtel.

Nel settembre 1999 il comune di Cochabamba, la terza città della Bolivia, firma un contratto con l’unico concorrente in gara per l’appalto del servizio idrico: la compagnia statunitense Bechtel assume la gestione del servizio idrico.

In base al contratto, il consorzio riceveva per trenta anni la concessione della captazione, trattamento e distribuzione dell’acqua nel territorio comunale. La concessione dava alla società il monopolio assoluto su ogni fonte d’acqua nella municipalità, inclusi i pozzi privati.

In poco tempo, il prezzo dell’acqua venne triplicato, fu imposto l’obbligo di acquisto di permessi per accedere alla risorsa e addirittura un sistema di licenze per la raccolta dell’acqua piovana. Mentre le condizioni precarie delle reti idriche e fognarie non hanno subito alcuna operazione di mantenimento o miglioramento. La spesa media dell’acqua arrivo' a toccare circa 12 dollari mensili, su un salario medio di 60 dollari.

Dopo un anno di gestione il 55% degli abitanti continuava a non avere accesso all’acqua.

Nell’aprile del 2000 centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a Cochabamba contro il governo, costretto a fare marcia indietro e a revocare la legislazione sulla privatizzazione dell’acqua.

Il contratto con la multinazionale Bechtel venne interrotto e il servizio idrico ripubblicizzato.

La vicenda, conosciuta come “Guerra dell’Acqua di Cochabamba”, ha assunto un alto valore simbolico nell’ambito delle lotte per la difesa dei beni comuni, dimostrando che la partecipazione popolare può portare ad esercitare una reale influenza sulle decisioni riguardanti la gestione della cosa pubblica.


Anche in Italia si sta svolgendo una "Guerra dell'acqua". Da un lato Federutility, Veolia, Suez, e dall'altro milioni di cittadini con la voglia di vivere in un mondo dove non tutto è merce e l'unica legge è quella del mercato. Un mondo un po' più democratico. Iniziando dall'acqua.

venerdì 25 febbraio 2011

Giovedì 3 marzo. Incontro delle associazioni di Napoli e provincia che appoggiano il referendum "2 Sì per l'acqua bene comune"

Alle associazioni di Napoli e provincia che appoggiano il referendum acqua bene comune.

Come certamente vi è noto, in tutta Italia, comitati cittadini si stanno battendo da anni per la difesa dell’acqua come bene comune e per la sua gestione pubblica.

La legislazione italiana che favorisce l’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico integrato ha fatto si che abbiamo scelto la via referendaria per potere abrogare due leggi. Questo percorso ha portato a raccogliere 1.400.000 firme di cittadine e cittadini a sostegno della richiesta di questo referendum.

In primavera si terranno i due referendum contro il decreto Ronchi (che impone la gestione dei privati per il servizio idrico) e contro la norma che garantisce alle società di prevedere un aumento delle tariffe del 7% per la retribuzione per capitale investito.

Oggi i referendum si avvicinano e c’è bisogno del contributo di tutti per la vittoria dei “Sì”.

Vi chiediamo inoltre di partecipare attivamente a questo impegno di civiltà e di democrazia facendovi promotori della campagna referendaria e aderendo al Comitato Referendario Campano 2 « SI » per l'Acqua Bene Comune, sia attraverso un contributo economico che partecipando soprattutto ad iniziative di informazione e di sensibilizzazione per la prossima consultazione referendaria.

Per sostenere la campagna referendaria, ci tocca raccogliere fondi, facendo appello ai cittadini e alle associazioni, per garantire un’ assoluta autonomia e indipendenza del Comitato promotore costituito sostanzialmente da cittadini e associazioni.

Potete effettuare un versamento sul conto corrente bancario n. 000000135555 (IBAN: IT02B0501803200000000135555) intestato al Comitato Referendario Campano 2 « SI » per l’Acqua Bene Comune, scegliendo tra due modalità di contribuzione:

1. con la donazione di una quota a vostro piacere per sostenere la campagna referendaria;

2. con la sottoscrizione (con restituzione al raggiungimento del quorum), in questo caso, la quota dovrà essere di un minimo di 50€ e verrano chiesti alcuni dati per l’eventuale rimborso (IBAN, codice fiscale)

Qualunque sia la scelta (donazione o sottoscrizione) le modalità di versamento si fanno sul sito www.referendumacqua.it, basta cliccare su “sostieni”, poi cliccare su “donazione” o “sottoscrizione” e inserire i dati richiesti.

In ogni caso è evidente che il vostro contributo (soprattutto se si tratta di donazione) può anche essere consegnato direttamente al nostro Comitato referendario regionale.

Vi chiediamo soprattutto di non mancare all’assemblea che si terrà con tutte le associazioni della Provincia di Napoli Giovedì 3 marzo ore 18

sede ISF Piazza Cavour 38

Per qualsiasi informazione e contatto rivolgetevi ai referenti provinciali e regionali del Comitato.

Grazie per tutto quanto farete. Non dimenticando che si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.

www.acquabenecomune.org www.refacquacampania.blogspot.com

Roberto Valestra extra66@libero.it 3494937990

Raphael Pepe pepe.raphael@gmail.com 3290078243

Consiglia Salvio consigliasalvio@libero.it 3297745761

Vittorio Forte forvit56@yahoo.it 335788115

lunedì 14 febbraio 2011

Firma la petizione. Accorpiamo il referendum con le amministrative

APPELLO AL GOVERNO

REFERENDUM ACQUA:

ACCORPAMENTO CON LE AMMINISTRATIVE


Grazie al sostegno di oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese, nella prossima primavera il popolo italiano sarà chiamato a votare due referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Chi ha posto la propria firma lo ha fatto nella convinzione che la battaglia per l’acqua pubblica sia prima di tutto una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune. Concetti incompatibili con ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.

Ed è una battaglia di democrazia, per dare a tutte e tutti il diritto di decidere su ciò che a tutti appartiene.

I due referendum rappresentano una seria minaccia per chi vuole ricavare facili profitti dall’acqua: non mancano le pressioni dei poteri forti dell’economia e della politica istituzionale, per questo si accelerano le privatizzazioni nei territori, mentre si pensa di rimandare i referendum all’ultima data possibile, il 12 giugno, sperando che vinca l’astensionismo.

Noi non ci stiamo.

Pensiamo che l’acqua sia un bene essenziale, da gestire in forma pubblica e partecipata dalle comunità locali.

Pensiamo che i referendum siano uno strumento fondamentale di democrazia e partecipazione.

Pensiamo che, nel pieno della crisi economica, sia ingiustificabile sperperare i soldi dei cittadini.

Per questo chiediamo al Governo e alle forze politiche e istituzionali l'accorpamento della data del referendum con quello delle prossime elezioni amministrative.

Rispettando la sovranità popolare, risparmiando denaro pubblico ed evitando l'assurdità di ritrovarsi alle urne per ben tre volte in poche settimane.

Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune

Firma la petizione

giovedì 10 febbraio 2011

È uscito H2SÌ, il quindicinale dell'acqua

È pronto il mini giornale dell'acqua!
Il suo nome è H2SI, e raccoglie alcune notizie interessanti del popolo dell'acqua.

Lo potete scaricare al seguente link: http://www.referendumacqua.it/materiali/h2siN0.pdf

Questo chiaramente è un numero 0 ed è un esperimento, per questo vi chiediamo di valutarlo nella pratica e farci sapere opinioni, idee e critiche.

La produzione sarà quindicinale (più o meno) e quidi tra due settimane sarà possibile scaricare il nuovo numero.

Buona lettura.

venerdì 4 febbraio 2011

Banchetti 5 e 6 Febbraio in Campania



Banchetti informativi dei 5 e 6 febbraio campagna di autofinanziamento del comitato referendario 2 sì all'Acqua Bene Comune



Napoli

5 febbraio:

Chiaiano Via Cupa Spinelli

Centro Storico Piazza San Domenico ore 10

Fuorigrotta - Metastasio (altezza numero 87)



6 febbraio:

dalle ore 9 alle ore 14, in piazza Municipio.

Vomero
Via Scarlatti dalle 10 alle 13




San Giorgio a Cremano

5 febbraio gazebo a piazza Municipio

6 febbraio, dalle ore 9 alle ore 14 in piazza Troisi



Pozzuoli

5 febbraio alle Palazzine dalle 10.00 alle 16.00

6 Febbraio dalle 10.00 alle 16.00

IL SABATO SERA ALLE 21.00 All'ARTGARAGE FESTA PER L'AUTOFINANZIAMENTO della Campagna : Presentazione della Campagna e dell'Autofinanziamento ; seguirànno Video documentari:

IL PIANETA VERDE E F.L.O.W. Per amore dell'acqua - Musica acustica popolare dal vivo - Dolcetti e Rustichini fatti in casa con farina integrale carusedda a km0.



Mugnano

6 febbraio



Arzano

6 febbraio: ore 10 piazza Cimmino



Salerno

sabato 5 e sabato 12 in via velia –

salerno e nei giorni 4,5 e 6 è ospite dell’associazione culturale Daltrocanto nel corso dell’evento Popoli e tammorre.



Castellammare di Stabia

6 febbraio :Il banchetto ( a banc'e ll'acqua) del comitato promotore stabiese si terrà dalle ore 10 alle 14 in Villa Comunale nell'ambito della manifestazione "MicroMacro" organizzata dalla Ong Comunità, in contemporanea con il Social Forum di Dakar.



Gragnano

Sabato 5 febbraio dalle ore 10,00 alle 14,00 in via Roma (nei pressi della fontana)


esibizione di Nino Galasso e compagnia bella con canti tradizionali dedicati all'acqua

giovedì 3 febbraio 2011

TI STANNO PORTANDO VIA L'ACQUA

SOSTIENI LA CAMPAGNA REFERENDARIA

Partiti, multinazionali, banche e i soliti imprenditori con gli agganci giusti stanno mettendo le mani sulle aziende pubbliche dell'acqua e sui rubinetti di milioni d’italiani. Fra questi potresti esserci anche tu.

Da anni, una grande coalizione sociale e cittadina cerca, invece, di difendere la gestione pubblica dell'acqua promuovendo il controllo e la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni su un bene comune di vitale importanza.

Il governo da un anno ha varato una norma che obbliga le aziende pubbliche a dismettere buona parte del loro capitale a favore dei privati entro il 2011. Contro questa legge abbiamo promosso 3 referendum e raccolto 1,4 milioni di firme per ciascuno di essi (record della storia repubblicana). Ora vogliamo che tutti i cittadini si possano esprimere e votare.

Aiutaci a sostenere la campagna referendaria, a informare tutti gli italiani del pericolo che corrono e del modo per fermarli. È il momento di schierarsi, di partecipare, di condividere.

Fallo ora.







giovedì 27 gennaio 2011

Questione acqua a Napoli.



ACQUA PUBBLICA A NAPOLI

UN PO' DI CHIAREZZA

Il comune di Napoli con tre delibere nel mese di dicembre 2010 ha riaffidato il servizio idrico all’Arin S.p.A. cambiando lo statuto dell’azienda, adeguandola alla disciplina del controllo analogo. Con questa operazione, resa possibile dal regolamento attuativo della legge Ronchi, il Comune ha messo al riparo l’Arin SpA che conserva così l'affidamento fino al prossimo dicembre.
Un gesto dovuto e fatto in extremis per evitare la fine dell’affidamento, come previsto dall’odiata legge Ronchi che da più di un anno stiamo combattendo, e che avrebbe lasciato l’acqua di Napoli senza un ente gestore.


L’alternativa sarebbe stata la messa a gara del servizio idrico e la vendita ai privati dell’acqua di Napoli. Grazie ai Comitati di Napoli e della Campania che hanno mantenuto un’attenzione vigile e costante sull’acqua della città, informando l’opinione pubblica del pericolo della privatizzazione attuando presidi, volantinaggi, convegni e la grande manifestazione del 4 dicembre u.s., è stata scongiurata questa possibilità, spingendo l’amministrazione comunale a fare almeno il minimo indispensabile per non cedere l’acqua ai privati.

Dovremmo dichiararci soddisfatti? Sì, siamo soddisfatti che si sia evitato il peggio. Non siamo per nulla soddisfatti rispetto all’obbiettivo della ripubblicizzazione, di smetterla con le società per azioni e di trattare l’acqua come merce, di ritornare ad una gestione totalmente pubblica, ossia una gestione diretta da parte del Comune.
Le delibere del Comune vengono infatti dopo 5 anni di immobilismo o peggio di tentativi di privatizzazione, come quello dell’ex assessore alle risorse strategiche Cardillo, poi dimessosi per problemi giudiziari. Anche negli ultimi mesi del 2010, dopo che eravamo riusciti a far istituire un tavolo tecnico per valutare la possibilità di gestione tramite azienda speciale o altro ente pubblico, con una pressione costante sulle istituzioni e la presentazione di piani di fattibilità per la ripubblicizzazione del servizio idrico, non si è andati al di là di dichiarazioni di principio: il tavolo tecnico non ha prodotto nulla e nessuna risposta nel merito è venuta.
E tutto questo ben prima che la Corte Costituzionale si esprimesse negativamente sulle aziende speciali, in una sentenza che però non riguardava la legittimità o meno di gestire l’acqua con aziende speciali.
Oggi ci dicono che una gestione diretta del Comune o con azienda speciale, senza S.p.A., non è possibile a causa di questa sentenza della Corte Costituzionale (che, ripetiamo, non aveva come oggetto la fattibilità delle aziende speciali). Allora perchè prima non si è discusso nelle sedi appropriate le nostre proposte di fattibilità?

Perchè dopo due anni di richieste di tavoli tecnici per valutare l’effettiva possibilità di abbandonare la strada delle società per azioni per una gestione pubblica, prima con l’assessore Realfonzo ed ora con l’assessore Saggese, viene istituito un tavolo a fine mandato che non ha prodotto nulla? Una mossa propagandistica di fine legislatura?

L’affidamento all’Arin S.p.A. in deroga alla legge Ronchi lascia la situazione immutata rispetto al 2010. Rimane in mano ad una società che gestisce il servizio in maniera privatistica ed il cui fine sono gli utili e l’espansione degli affari. Basti pensare al fatto che l’Arin è coinvolta nella costruzione della centrale a biomasse di Casoria (un impianto inutile ed inquinante) ed ai giochi di assunzioni e spostamento di lavoratori che stanno subendo gli addetti della Net Service (una azienda controllata dall’Arin che si occupa della rete idrica).
Se per qualche motivo non si dovessero fare i referendum nel 2011 o la nostra richiesta di moratoria sulle privatizzazioni non dovesse avere seguito l’acqua di Napoli rischierebbe,ancora una volta, come ha rischiato nel 2010, di essere privatizzata.

L’amministrazione uscente ha dimostrato negli anni che questo il massimo cambiamento che può proporre è stato il mantenimento dello status quo. Se solo avesse avuto il coraggio di cambiare veramente e provare ad essere il primo comune d’Italia a rendere l’acqua pubblica, senza S.p.A., noi l’avremmo sostenuta. E pensare che avrebbe potuto essere il primo Comune d’Italia a ripubblicizzare il servizio idrico, senza ricorrere a Società di capitali.

L’unica aspirazione al cambiamento sull’acqua l’hanno dimostrata il milione e quattrocentomila cittadini che hanno firmato per i referendum, e tutti coloro che hanno partecipato in varia forma alle mobilitazione di questo straordinario movimento per l’acqua pubblica. È grazie a loro che oggi siamo impegnati nell’organizzazione della campagna referendaria per l’abrogazione della legge Ronchi e per eliminare l’odiosa norma che garantisce il 7% dei profitti alle gestioni privatistiche (alla faccia del libero mercato!). Adesso si apre la fase più importante di questa battaglia di civiltà; occorre costruire confronto e discussione capillare in ogni angolo del Paese per costruire conoscenza e partecipazione: i presupposti per la costruzione di una nuova democrazia dal basso nel Paese dei tagli alla conoscenza e degli imperatori decadenti.


Non a caso si scrive acqua, si legge democrazia.

Comitato Acqua Pubblica Napoli

domenica 23 gennaio 2011

RIUNIONE COORDINAMENTO REGIONALE 27/01 h.18.00





RIUNIONE COORDINAMENTO REGIONALE


Giovedì 27 gennaio, ore 18

Ingegneria senza Frontiere,
piazzaCavour, 38 - Napoli.

martedì 18 gennaio 2011

RIUNIONI PROVINCIALI COMITATI ACQUA


Con il via libera della Corte Costituzionale a due dei tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua una prima vittoria è già stata conseguita.

Ci tocca organizzarci sin da subito per la campagna referendaria.
Chiamiamo non solo tutte le associazioni e tutti i cittadini che hanno contribuito alla raccolta firme a partecipare, ma anche chiunque abbia voglia di contribuire alla vittoria del SI per l'acqua pubblica.



RIUNIONI PROVINCIALI ED ASSEMBLEE IN PROGRAMMA


NAPOLI

GIOVEDI' 20/01 ORE 19.00 SEDE INGENERIA SENZA FRONTIERE P.ZZA CAVOUR 38 (mappa)
Evento facebook clicca qui



NOLA
Salvare l'acqua - ASSEMBLEA PUBBLICA mercoledì 19 gennaio · 18.30 Chiesa dell'Immacolata - piazza Matteotti Evento facebook clicca qui


SALERNO
Incontro del comitato provinciale acqua pubblica Salerno mercoledì 19 gennaioore 19.00 SEDE COBAS VIA R. COCCHIA, 6 - PASTENA - SALERNO
Evento facebook clicca qui


CASERTA
Riunione coordinamento casertano
Mercoledì 20/01 ore 18
Sede Arci di Caserta


BENEVENTO
RIUNIONE ORGANIZZATIVA PROVINCIA DI BENEVENTO
27 gennaio 2011 – ore 20.30
Presso la Libreria Masone, viale dei Rettori, 73 Benevento
(si può parcheggiare nel Terminal dei bus, vicino p.za Risorgimento)


AVELLINO
Riunione organizzativa provincia Avellino
martedì 25 gennaio alle ore 19
presso la sede del Movimento Difesa del Cittadino, in via Carlo Del Balzo n.17

Leggi l'apprllo, clicca qui

lunedì 10 gennaio 2011

Riunione regionale acqua 13/01 h.18.30



E' convocata per giovedì 13 gennaio p.v. la riunione regionale acqua alle 18,30

presso la sede Federconsumatori

corso Umberto I°, 381 - Napoli





All'odg:


organizzazione campagna referendaria in Campania, e aggiornamenti dal forum nazionale, alla luce della sentenza della consulta-(prevista per il 12 gennaio e che verrà formalizzata a febbraio)- e della riunione di coordinamento nazionale tenutasi a Bologna a dicembre.

varie ed eventuali

Comitato Campano Acqua

Riunione regionale acqua 13/01 h.18.30



E' convocata per giovedì 13 gennaio p.v. la riunione regionale acqua alle 18,30

presso la sede Federconsumatori

corso Umberto I°, 381 - Napoli





All'odg:


organizzazione campagna referendaria in Campania, e aggiornamenti dal forum nazionale, alla luce della sentenza della consulta-(prevista per il 12 gennaio e che verrà formalizzata a febbraio)- e della riunione di coordinamento nazionale tenutasi a Bologna a dicembre.

varie ed eventuali

Comitato Campano Acqua