
verso il corteo del 4 Dicembre contro la privatizzazione
Alex Zanotelli: Comitato Campano per l'Acqua Pubblica
Maurizio Montalto: giurista
Ciro Pesacane: Presidente Associazione Forum Ambientalista
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Napoli come capitale dell'acqua pubblica. O almeno come città importante che vira sulla ripubblicizzazione della madre di tutti i beni comuni. L'amministrazione comunale in questo senso alimenta le speranze dei comitati. «La delibera votata dalla giunta – spiegano nel volantino i comitati – impegna il Comune a individuare, nei prossimi trenta giorni, una modalità di gestione del servizio idrico escludendo affidamenti di tipo imprenditoriale individuando strutture operative di carattere pubblico». Un buon traguardo ma che deve essere considerato come nuovo punto di partenza. Nessun tentennamento e intoppo temporale pretendono i comitati.
Consapevoli del fatto che la battaglia prosegue su due binari: le vertenze locali e la nazionale. Su quest'ultima una richiesta inamovibile: «il referendum abrogavo sul decreto Ronchi si devo svolgere entro il 2011 e non oltre».
Le virtù dell'acqua pubblica
Intanto i comitati ragionano sul traguardo ottenuto: «Ripubblicizzando l'acqua verrebbero sconfitti i tentativi di affidare ai privati, alle multinazionali ed anche ai poteri criminali la gestione del nostro bene». Ma al contempo mettono in guardia l'opinione pubblica su quello che potrà accadere: «Ci saranno tentativi di bloccare l'affidamento a una società pubblica che, a differenza di quelle private, non avrà l'obbligo di vantare profitto ma di tutelare, nell'interesse generale, un bene comune come l'acqua, di gestirlo con efficienza ed efficacia ma senza penalizzare i cittadini aumentando le bollette come invece sta succedendo in altre parti d'Italia (fino al 300%) oppure a discapito dei diritti dei lavoratori».



PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 30 OTTOBRE A
TERZIGNO-BOSCOREALE-
E SOLIDARIETA’ AI COMITATI IN DIFESA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE
Il Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell’Acqua ribadisce ancora una volta sostegno massimo alle popolazioni di Terzigno, Trecase, Boscotrecase e Boscoreale che stanno subendo gli effetti negativi di scelte scellerate a tutto beneficio di chi anziché tutelare la salute e il territorio delle popolazioni , porta avanti incenerimento e profitto.
Si ricorre sempre più spesso alla violazione della libertà d’espressione e della democrazia, incentivando la militarizzazione dei territori.
SIAMO IN GUERRA?
Il Coordinamento Campano è al fianco dei loro corregionali
.Accompagnerà fino alla fine, concretamente, e in tutti i luoghi opportuni, le tante mamme e i tanti giovani, gli anziani, ma non solo loro, che si stanno impegnando personalmente, per la difesa di un loro DIRITTO.
Il Diritto alla salute, ai beni comuni, ad un’acqua non inquinata, ad un’aria respirabile e sana, a un territorio vivibile…
Invece di perseverare in scelte scellerate governo locale e nazionale pensino a coordinare e a promuovere una VERA E CORRETTA RACCOLTA DIFFERENZIATA!!!
A Ridurre, innanzitutto a monte, la produzione di materiali e di imballaggi inutili.
RIBADIAMO IL NOSTRO NO A DISCARICHE, E A INCENERITORI,
i cui effetti negativi e non risolutivi sono sotto gli occhi di tutti,
SI COMINCI DA SUBITO A PERCORRERE LA VERA STRATEGIA VERSO RIFIUTIZERO,
unica soluzione che farà dei nostri rifiuti una risorsa.
Esempi ce ne sono,anche in Campania, ma si vuole far credere che strade simili non siano praticabili , facendoci passare per i soliti teorici demagoghi, o addirittura incapaci.
Il Coordinamento Campano denuncia, come già fatto nelle sedi competenti, anche il rischio che le falde acquifere endogene del vesuviano hanno subito e tuttora ancor di più subiranno qualora si perseverasse nello sversare rifiuti di ogni tipo nel Parco Naturale del Vesuvio. Nel 2007 l'acqua di quattro comuni del vesuviano fu dichiarata non idonea all'uso umano in quanto i valori di fluoro e di nitrato avevano superato i limiti massimi. L'acqua del vesuviano è già soggetta a deroga per il fluoro, e i nitrati sono i rilevatori della qualità dell'acqua.
Ciò non ci deve trarre però in inganno, favorendo il mercato dell'acqua in bottiglia ( non certo migliore di qualità) perchè dopo i nostri esposti alla Procura, e le note alla Prefettura, ai Sindaci, alle Asl e al Coviri, oggi possiamo affermare che non lasceremo più che le Istituzioni preposte al controllo e le Amministrazioni competenti mettano a rischio la nostra salute.
Sabato 30 p.v. il Coordinamento campano per la gestione pubblica dell’acqua parteciperà al Corteo che partirà da Boscoreale, in Piazza Sant’Anna, alle ore 17,00, per congiungersi poi, come da programma, agli altri due cortei, fino al Presidio permanente.
Sostegno anche ai cittadini del Presidio di Chiaiano, agli attivisti di Taverna del Re, Serre, San Tammaro Lo Uttaro, Acerra, Sant’Arcangelo T., San Nicola, a Vigliena e a tutti coloro che si stanno impegnando per difendere qualcosa che è di tutti.
Insieme si può, insieme è meglio!
Campania, 29 Ottobre ‘10
Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell'Acqua
LUNEDI' 25 OTTOBRE '10 ALLE ORE 18,00
RIUNIONE ACQUA DI TUTTI I COMITATI E ATTIVISTI DEL TERRITORIO ATO2 (136 COMUNINI DI NAPOLI E CASERTA)
PRESSO LA SEDE FEDERCONSUMATORI CAMPANIA
CORSO UMBERTO i°, 381 - NAPOLI
All'odg:
-Approvazione stesura definitiva, e chiusura del manifesto
-Organizzazioni prossime iniziative rientranti nel periodo di presidio a Napoli.
-Eventuale comunicazioni da formulare insieme.
- Aggiornamenti.
-Varie ed eventuali

Per il movimento contro la privatizzazione dell’acqua è stato un anno di notevole mobilitazione. La campagna referendaria si è conclusa con più di 1.400.000 firme, un risultato mai raggiunto nella storia italiana da altre richieste di referendum. Un’adesione di massa espressione di una sentita richiesta di partecipazione e democrazia nelle scelte fondamentali relative ai beni comuni e ai servizi di interesse generale.
Sostegno alla mobilitazione per i diritti delle e dei migranti
“L’attacco ai diritti e alla dignità dei migranti, che ha conosciuto la sua pagina più oscura nelle giornate di Rosarno, continua. Il progetto di aprire altri CIE, gli sgomberi e le deportazioni senza alternative dei Rom e Sinti sono solo alcuni esempi della cronaca di questi giorni di un ulteriore imbarbarimento causato da scelte politiche che considerano i migranti solo come manodopera a buon mercato. L’attacco ai diritti dei migranti è un aspetto dell’attacco ai diritti di tutti.
La crisi è in questo senso il terreno sul quale insieme, migranti e non, possiamo costruire un nuovo orizzonte di lotta, contro la precarietà, per i diritti dei migranti e di tutti.
Per farlo, abbiamo bisogno di guardare alla specificità della condizione dei migranti, alla brutale violenza che caratterizza il governo dei loro corpi e delle loro vite, per costruire una nuova presa di parola collettiva, politica, culturale e sociale, che partendo dall’universalità del diritto rivendica il diritto di voto amministrativo, la cittadinanza basata sullo ius soli per i cittadini migranti, il permesso di soggiorno per uscire dalla clandestinità forzata.”
Lottare per i diritti di chi non ha voce è semplicemente compiere il proprio dovere di cittadini del mondo, come lottare perché un bene universale quale l’acqua non venga mercificato ma sia a disposizione di tutti, in particolar modo di chi è costretto a fuggire dalle proprie terre proprio per la sua scarsità.
Il Coordinamento regionale per la gestione pubblica dell'acqua appoggia e sostiene la mobilitazione per i diritti delle e dei migranti che si terrà il
9 Ottobre - h. 9.30
Piazzale Stazione di Caserta
Corteo contro il razzismo, lo sfruttamento e le camorre a Castel Volturno per il permesso di soggiorno e i diritti di cittadinanza
Coordinamento regionale per la gestione pubblica dell'acqua